Sembra non esserci pace per il carcere di Civitavecchia. Dal Segretario Responsabile Fns Cisl NC Civitavecchia Ciocci Francesco emerge un altro grave episodio. Di seguito la nota del sindacato.
Apprendiamo che anche ieri vi è stata purtroppo un evento critico questa volta presso il NC Civitavecchia , infatti, intorno alle ore 15,30 un detenuto italiano G.M affetto da patologie psichiatriche, accertate da tempo e già sottoposto ad osservazione psichiatria a norma dell’art. 112 DPR 230/2000, per la seconda volta ha incendiato la su cella posta presso la sezione infermeria.
La coltre di fumo ha interessato tutta la sezione detentiva e il Personale di Polizia Penitenziaria è dovuto intervenire con bombole di ossigeno e maschere antigas per sgombrare tutta la sezione detentiva per mettere in salvo gli altri detenuti, compreso il piromane, che al moneto dell’incendio era chiuso in cella e lamentavano difficoltà respiratorie.
Domato l’incendio e ripristinata la sicurezza, il piromane è stato condotto in cella di sicurezza dove iniziava a dare in escandescenza o per poi aggredire con calci e pugni i poliziotti che lo stavano soccorrendo. Due unità della penitenziaria sono state trasportate presso l’ospedale di Civitavecchia per intossicazione e per le ferite cagionate dal piromane a seguito dell’aggressione. Anche il detenuto piromane è stato trasportato in ospedale per le ustione riportate a seguito del suo incendio.
Ancora una volta si rimarca l’ inefficienza dell’Amministrazione penitenziaria nonché dello Stato che ha causa della chiusura degli OPG sta permettendo che i Carceri Ordinari diventino giorno dopo giorno veri e propri manicomi e la Polizia penitenziaria rischia la propria vita per contrastare un fenomeno senza Uomini, mezzi e attrezzature come quelle che erano previste per gli OPG ovvio escludendo letti di contenimento, camice dei forza ed altro non previste per legge.
