Se nei giorni scorsi avevamo assistito al primo annullamento di una ordinanza di demolizione per strutture abusive, ora compaiono tra gli atti l’annullamento di domande di condono che sarebbero state presentate addirittura nel 2004.
Da quanto emerge dagli atti si tratterebbe di due questioni differenti che afferiscono ad una costruzione residenziale ed una costruzione commerciale.
La pratica per sanare questi abusi sarebbe stata presentata dai proprietari nel lontano dicembre 2004. L’irregolarità riguarderebbe la realizzazione di opere in zona interessata da vincolo di interesse archeologico. A corredo della stessa sono stati presentati anche gli attestati di versamento per circa 3.000 euro ad istanza.
Solo 13 anni dopo i proprietari scoprono che quella istanza non poteva essere accolta in quanto il tipo di abuso non sanabile. Una doccia fredda che però mette in luce ancora lo stato di disordine urbanistico in cui versa l’area e l’incertezza nella quale gli abitanti della zona hanno vissuto ed operato in questi 20 anni.

