Riceviamo e pubblichiamo da Massimo Renna, presidente del Consorzio Alsium – Ill.mo Sig. Sindaco,
torno sul PdL Olmetto Monteroni a valle della Commissione Urbanistica tenutasi ieri, 29 Marzo.
Trasmetto ai giornali che vorranno interessarsi al problema per dare massima pubblicità verso la cittadinanza circa questa procedura che cambierà l’assetto urbanistico comunale e le ringrazio ancora per l’attenzione che vorranno prestarci.
Ritengo opportuno farlo al fine di aiutare la comprensione a noi lottisti, ai cittadini tutti ma anche ai Consiglieri che questa sera saranno chiamati a votare questa delibera. Ciò anche perché dubito sia stato possibile verbalizzare la pienezza di quanto dibattuto in due ore, per cui mi permetto di sintetizzare e resto disponibile ad accettare qualsiasi rettifica ufficiale.
Purtroppo non è stato presentato alcun documento scritto (di quelli nuovi) e tutto è stato trattato verbalmente dai consulenti del Comune, con la Sua partecipazione e quella di alcuni Consiglieri anche se non vi è stata alcuna votazione.
Lascerò in fondo alcune nostre considerazioni.
Questa sera il Consiglio sarà chiamato ad approvare 3 documenti, -Statuto del futuro Consorzio, -Convenzione che il Comune intende firmare con il futuro Consorzio -Modifica della Tavola dei Costi (che sarebbe stata aumentata del 20% rispetto alla precedente a seguito del cambiamento delle tabelle Regionali di Riferimento). Questi costi (è stato detto) dovrebbero rappresentare il massimo di spesa complessiva ipotizzabile ed includono il tetto massimo dovuto ad un Advisor previsto come Advisor Consulente che saremo poi obbligati a nominare.
L’Advisor del Comune ha detto che questi costi potrebbero diminuire solo con un Consorzio Privato che raggiunga il 75% in quanto, se lo facesse il Comune farebbe i ribassi ma incasserebbe la differenza a suo favore;
Procedura di attuazione. La Tav.2 Norme Tecniche di Attuazione non è cambiata e pertanto verrà inviata una lettera a tutti i Lottisti e che non viene portata in Consiglio (non ci è stato chiarito il perchè). Di fatto ora, a causa del cambiamento della normativa di riferimento e del Codice degli appalti (è stato detto) si riaprono i termini del procedimento e si può di nuovo procedere con il tentativo di costituire un Consorzio Privato invece di procedere con un Consorzio d’Ufficio;
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di questa sera gli uffici predisporranno un censimento di tutti i lottisti e costituiranno l’imponibile catastale del perimetro. Ovvero il terreno e/o eventuali costruzioni se sanate o in corso di sanatoria. Tempo previsto circa 60gg dopo la pubblicazione. Verrà poi notificata ufficialmente a ciascun lottista una lettera nella quale verrà chiesto se intenda partecipare al Consorzio oppure no, e gli verrà comunicato l’importo da pagare per la urbanizzazione (teorico). Questo costo dovrebbe rappresentare il massimo secondo le tabelle regionali e dovrebbe essere speso in un tempo che poi capiremo dalla convenzione approvata (era 10 anni ma la maggior parte sappiamo sarebbe nei primi 5). Questo importo potrebbe eventualmente essere diminuito delle cifre pagate a titolo di oneri per eventuali sanatorie, ma questo punto mi sembra sia rimasto troppo vago;
La risposta dei lottisti dovrebbe essere prevista entro 30gg. Pertanto fra tempi tecnici ed altro questa fase potrebbe chiudersi entro, circa, 120gg; A questo punto gli Uffici Comunali raccoglieranno i nomi tutti i lottisti che hanno dichiarato di voler partecipare al futuro Consorzio e calcolerà se raggiungono il 75% del valore catastale. Potranno aderire tutti, sia chi ha costruito (sanando) che coloro i quali hanno il terreno libero, ma il quorum richiesto sarà il 75% del solo terreno libero.
Se non si raggiunge il 75% il Comune procederà d’Ufficio (e non ci è stato chiarito come, a parte che dovremmo pagare il costo massimo perché il Comune può godere dei ribassi d’asta ma non distribuirli a noi); Se il Comune riceverà adesioni che raggiungano il 75% allora convocherà una Assemblea degli aderenti i quali costituiranno il Consorzio materialmente con lo Statuto in approvazione stasera ed eleggeranno il Consiglio di Amministrazione, dando il via alla procedura;
Coloro i quali non avranno aderito al Consorzio (è stato detto) non saranno esclusi dalle spese bensì il Consorzio delibererà ed effettuerà i lavori richiedendo loro il pagamento della quota che, ove non pagata potrebbe essere inserita nella cartella esattoriale.
Espongo i primi sommari dubbi non avendo i documenti, e ci riserviamo le eventuali azioni a valle di quanto ufficialmente disponibile.
La procedura sembra essere, di fatto, mista fra il Consorzio di Comparto Edificatorio come prescritto dalla 1150/42 e la soluzione Cerreto. E questo è un rischio in quanto si rischiano aumenti di costi dovuti al fatto che chi non aderisce potrebbe fare ricorso e non pagare secondo le legittime interpretazioni dei giudici, ma comunque godere di tempistiche lunghe dei pagamenti in lite;
La costituzione dell’imponibile catastale sarà problematica sia per errori materiali presenti nel piano che per quanto avvenuto in questi ultimi anni; I costi e la distribuzione della spesa non sono certi ma variabili in funzione delle adesioni (per fare i lavori servirà anticipare i soldi di chi non ha aderito) e delle eventuali cause che verranno intentate da chi si sentirà leso o ha già costruito oltre la cubatura
Saremo costretti ad asfaltare una strada Comunale senza uno scomputo dei costi di opere di cui godranno anche altre zone; Non abbiamo avuto contezza della restituzione degli oneri versati da chi ha sanato ne in quale forma o calcolo avverrà; Non sappiamo se e come siano variate le norme di Statuto sulle fideiussioni obbligatorie che erano previste e se il loro costo vada a sommarsi al costo che ci verrà indicato;
E’ stata forzata la presenza un Advisor (almeno nella stesura iniziale), che dovremo pagare noi del Consorzio, non previsto dalla normativa nè dalla delibera già approvata, ma soprattutto non è scritto cosa dovrà fare per noi; I costi potrebbero lievitare a causa delle scelte urbanistiche fatte dal Comune nei Piani intorno a Olmetto, ed anche a scelte rimaste sulla carta come quella relativa alle fognature che prevede un imbocco sul collettore di S.Nicola che non risultava dimensionato, come pure di un tratto di strada in direzione del futuro svincolo verso il raccordo.
Cordiali saluti,
Massimo Renna
Presidente Consorzio Alsium
