Cinema Aquila, venerdì in Giunta delibera sulla nuova gestione. A giugno l'assegnazione. Opposizioni: delibera al buio • Terzo Binario News

Cinema Aquila, venerdì in Giunta delibera sulla nuova gestione. A giugno l’assegnazione. Opposizioni: delibera al buio

Mar 16, 2017 | Cultura, Roma

Venerdì arriva in Giunta capitolina la delibera contenente le Linee guida per il bando che assegnerà a
un nuovo gestore il nuovo cinema Aquila. Entro una settimana, con tutta probabilità, ci sarà la pubblicazione del bando. Se il cronoprogramma della Giunta Raggi, annunciato dalla presidente della commissione capitolina Cultura Eleonora Guadagno e confermata dai rappresentanti del dipartimento Cultura, a giugno ci sarà una nuova assegnazione dello spazio e dopo l’estate il cinema riaprirà. Questo è quanto emerso nella seduta odierna della commissione capitolina Trasparenza dedicata al futuro del
cinema Aquila.”Nel frattempo, visto che il 22 marzo scade l’agibilità di pubblico spettacolo provvisoria del primo piano del cinema, partiranno dei lavori, che andranno valutati – ha spiegato ancora Guadagno -. So che oggi pomeriggio ci sarà un incontro tra l’assessore capitolino alla Cultura Luca Bergamo e i
rappresentanti del Municipio, ragioneranno come utilizzare nel frattempo lo spazio per iniziative culturali e garantire la continuità per il quartiere”. Nunzia castello, presidente Pd della commissione Trasparenza del V Municipio, ha criticato la gestione partecipata della programmazione promossa nel V municipio: “la gestione è in capo al municipio, il presidente M5S Boccuzzi che ha avviato il tavolo
di partecipazione, era responsabile della programmazione del cinema. Eppure c’è Spazio comune cinema Aquila che pubblica le iniziative, al momento ha in programma un appuntamento per il 26 quando l’agibilità non ci sarà più. Voglio capire chi garantisce che cosa”. La presidente della commissione Cultura Guadagno ha ricordato che “il cinema non è affidato al Municipio: fa capo al Dipartimento che ogni settimana gli affida le chiavi che riprende al lunedì – ha spiegato, confermata dagli uffici capitolini – Nel tavolo partecipato c’è una forte presenza di un gruppo molto nutrito di realtà e cittadini che segue la vertenza dal momento della scorsa chiusura e cerca di spingere verso le proprie
proposte, vivendo di rendita sul passato.
Il Municipio ha messo i pugni sul tavolo, abbiamo avuto denunce interne sulla difficoltà della
gestione e nel periodo in cui si attenderà il nuovo affidatario entrerà in vigore in regolamento che darà le coordinate per le attività che verranno svolte”. Punto qualificante sarà l’arrivo di un commissario esterno che valuterà la qualità della proposta culturale fino all’arrivo del nuovo affidatario. Una richiesta “di posticipare l’approvazione delle linee guida per il bando d’assegnazione da parte della Giunta, per permettere a noi consiglieri comunali di conoscerne i contenuti, e convocare una
commissione Cultura, nella quale discuterli anche con quelle realtà che, come ammette la stessa presidente, sono state escluse da un tavolo che è evidentemente sfuggito di mano al M5S”, è
arrivata dal commissario di Fdi-An Maurizio Politi.”In commissione Patrimonio stiamo discutendo un nuovo
regolamento per l’assegnazione dei 60 beni confiscati alla mafia affidati al Comune di Roma, ritengo sbagliato lanciare il bando per il cinema Aquila fuori da queste coordinate”, ha obiettato la
consigliera di Roma Torna Roma, Svetlana Celli. La presidente Guadagno, che ha spiegato di non aver ancora letto la delibera ne’ la bozza del bando che il dipartimento Cultura ha spiegato essere in avanzato stato di elaborazione, ha obiettato alle richieste con la necessità di accelerare il varo del bando: “il Municipio e il quartiere ce lo sollecitano”, ha aggiunto.”La situazione è sfuggita di mano sia al municipio sia, di conseguenza, al Campidoglio – ha dichiarato il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo, al termine della seduta – Non ci è ancora chiaro chi apre e chiude il Nuovo Cinema Aquila e come vengono gestiti i soldi. Non si sa quando questa situazione rientra a regime. Ancora oggi non ci sono tempi certi ma noi verificaremo tutti gli atti e attendiamo di vedere su quali principi sono state redatte le linee guida propedeutiche al bando. Dopodichè convocheremo nuovamente la commissione trasparenza, perchè temiamo che ci sia il rischio di un fermo delle attività anche per 12 mesi”, ha concluso.