Punta di Palo, Grando: "Compromessa per sempre un'area di pregio della nostra città" • Terzo Binario News

Punta di Palo, Grando: “Compromessa per sempre un’area di pregio della nostra città”

Feb 3, 2017 | Ladispoli, Politica

Interviene il consigliere Alessandro Grando (Cuori Ladispolani) sulla vicenda di Punta di Palo.

“In questi ultimi mesi di mandato, molti provvedimenti presi dal centro sinistra, che ci governa malamente da 20 anni consecutivi, assomigliano molto al sacco della Città prima di darsi alla fuga. Probabilmente hanno capito che non saranno rieletti e cercano affannosamente e con ogni mezzo di indirizzare scelte, in particolare urbanistiche, che porteranno alla costruzione in maniera speculativa ed intensiva di case di bassa qualità in zone di pregio ambientale.

In particolare per effetto di uno degli ultimi atti, partendo da una previsione di strutture ricettive e impianti sportivi, grazie ad una legge assurda, in una zona adiacente al Bosco di Palo (sito di interesse comunitario) verranno realizzati 10 mila metri quadri di abitazioni dei quali la città non ha alcun bisogno e senza alcun tipo di valutazione ambientale o studio di incidenza.

Verrà compromessa per sempre una delle ultime aree di pregio rimaste nelle nostra città causando un danno irreparabile all’ambiente.

Verrà decisamente incrementato il carico urbanistico e questo comporterà ulteriori disagi al traffico cittadino, al sistema idrico e fognario, ai trasporti pubblici, agli uffici comunali che già non riescono a fornire servizi adeguati a causa della carenza di personale.

L’effetto peggiore si avrà sul valore delle abitazioni esistenti che, già deprezzate per la scarsa qualità dei servizi generali (pulizia strade, traffico, buche, treni strapieni), subiranno una ulteriore svalutazione.

Il piano turistico-sportivo approvato nel 2002 poteva essere un vantaggio per la nostra città, anche a livello di immagine, ora invece, con un alveare di appartamenti si tende ad assomigliare ancor di più alle periferie sub urbane, qualcosa di antico che ci fa involvere peggiorando la qualità della vita degli abitanti e dei pochi villeggianti che frequenteranno Ladispoli.

L’amministrazione comunale avrebbe potuto compiere un giro di boa e portare la cittadina verso la sua naturale vocazione turistico-residenziale di qualità, con un giusto equilibrio tra residenti e costruzioni sviluppando più servizi, zone verdi e spazi associativi per il tempo libero, proponendosi come una cittadina da “visitare” non da “subire”. Avrebbe potuto impedire questa cementificazione ma non lo ha fatto, o meglio, ha scelto di non farlo vietando l’applicazione del Piano casa solo a Olmetto-Monteroni dove ci sono principalmente persone che aspettano, da oltre vent’anni, di costruire una casa per sé o per i propri figli.

Se volete approfondire ecco gli ultimi atti che hanno portato a questa ennesima scelta scellerata.

Martedì 31 gennaio si è tenuta la commissione urbanistica che avevamo chiesto per fare luce sulla lottizzazione “Punta di Palo”.

Dalla discussione sono emersi i seguenti elementi:

Il piano di lottizzazione, approvato in via definitiva con deliberazione del Consiglio Comunale n. 80 dell’11/11/2002, prevedeva la realizzazione di strutture alberghiere e impianti sportivi. Il piano è rimasto però inattuato;

Avvalendosi della legge regionale 21/2009 (art. 3 ter, comma 3) la società proponente ha chiesto il cambio di destinazione da non residenziale a residenziale per edificare circa 30.000 mc di abitazioni. Di questi solo il 10% sarà destinato ad alloggi a canone calmierato, il resto sarà libero da qualsiasi vincolo;

Il proponente dovrà cedere al Comune circa 5 ettari di terreno e dovrà realizzare, a scomputo degli oneri previsti, le opere di urbanizzazione primaria, tra cui un serbatoio piezometrico;

Sulla stessa area è stata presentata una richiesta di Programma Integrato di Interventi, attualmente sottoposto a procedura di VAS presso il competente organo regionale, che prevede l’edificazione di ulteriori 90.000 mc (residenziale e strutture ricettive).

Questo punto non è chiaro in quanto nel verbale di chiusura della conferenza dei servizi c’è scritto invece: “il proponente dovrà ritirare, prima della chiusura della conferenza dei servizi, la proposta di P.I.I.”.

Chiederemo altri chiarimenti in merito.

In base alla l.r. 21/2009 i Comuni potevano individuare, con deliberazione di Consiglio comunale, ambiti del proprio territorio nei quali limitare o escludere gli interventi previsti dall’art. 2 della legge stessa.

Il tecnico comunale ci ha informato che, con apposita delibera di Consiglio Comunale, è stata esclusa dall’applicazione del Piano casa solo la zona riguardante il piano di lottizzazione Olmetto-Monteroni”.

Alessandro Grando

Gruppo Consiliare

Cuori Ladispolani