Elezioni Ladispoli 2017, intervista al candidato sindaco di Progetto Legalità Giuseppe Corbo • Terzo Binario News

Elezioni Ladispoli 2017, intervista al candidato sindaco di Progetto Legalità Giuseppe Corbo

Feb 3, 2017 | Ladispoli, Politica

Giuseppe Corbo, Progetto Legalità Ladispoli

Giuseppe Corbo, Progetto Legalità Ladispoli

Giuseppe Corbo, candidato sindaco per il Progetto Legalità, avete annunciato qualche giorno fa l’imminente presentazione del vostro programma in vista delle elezioni amministrative. Intanto sa dirci altri due punti, oltre al rispetto della trasparenza e della legalità amministrativa, sui quali volete caratterizzarvi come lista che si candida ad amministrare Ladispoli, e in che modo?

Un primo tema molto sentito dalla cittadinanza riguarda la sistemazione delle strade e dei marciapiedi (che tutti dimenticano): una pianificazione di rifacimento “straordinaria e programmata nel tempo”.
Altro tema caro ai ladispolani e che prendiamo come impegno di governo è la riqualificazione del litorale: sistemazione delle spiagge libere e libere attrezzate, regolarizzazione degli affidamenti, riqualificazione degli stabilimenti balneari. Utile un tavolo permanente di confronto tecnico comune-balneari. Una risorsa per la città di Ladispoli da riqualificare per riattivare l’economia locale estiva. Inevitabile l’applicazione della Direttiva Bolkestein, della Legge Regionale del Lazio nr. 8 del 26 giugno 2015. Ritengo prioritario la promozione di una “conferenza” dei sindaci del litorale laziale presso la Regione per discutere problemi comuni come ad esempio l’erosione ed eventuali soluzioni. Elaborazione e applicazione del PUA. Un ulteriore impegno per una Ladispoli partecipata, in cui si possa scoprire la libertà della piena cittadinanza mettendo da parte la sudditanza verso chi detiene il potere. Vorremmo contribuire a debellare la cultura del clientelismo che affama i poveri e ne crea il bisogno e la dipendenza dal potente di turno. Il cambiamento da innescare si nutre di testimonianza. A questo proposito, vogliamo ribadire che sarebbe inaccettabile da parte dei partiti tradizionali e dei movimenti una riproposizione ai cittadini di tutti coloro che hanno avuto responsabilità politiche in questi anni: accanto alla testimonianza che chiediamo a quanti vogliono impegnarsi in politica, riteniamo sia necessaria anche una profonda revisione dei meccanismi di gestione del potere. A tale scopo, proponiamo di far regredire la presenza politica nell’economia locale, favorendo una massiccia dismissione dei favori clientelari; vogliamo garantire il merito nella gestione del personale dell’ente locale, valorizzando le capacità interne per i posti dirigenziali a discapito delle nomine politiche; vogliamo innovare la cultura di governo istituendo processi di analisi e valutazione ex-ante ed ex-post delle politiche pubbliche; auspichiamo che la redistribuzione dei poteri, favorisca un accrescimento delle competenze dei Comitati di quartiere, da ricostituire con apposito regolamento, il livello istituzionale più vicino ai cittadini e più controllabile dagli elettori.

 

Si ripete di continuo che le ideologie sono superate e oggi il confronto sembra essere tra populismi e partiti tradizionali. Ma le parole “destra” e “sinistra” non sono mai scomparse dal linguaggio politico, parafrasando uno scrittore francese: ci sono due modi per essere né di destra né di sinistra, uno di destra e uno di sinistra…voi da quale vi sentite rappresentati?

Non ci sentiamo rappresentati da nessuno. Oggi c’è bisogno di un’affermazione di una cultura civica che sappia cambiare radicalmente modo di fare politica: non servono solo gli annunci spesso truffaldini. Bisogna perseguire con tenacia, una volta vinte le elezioni, le promesse fatte ai cittadini. Troppe bugie, le persone si aspettano di conoscere quale sia la realtà. Noi siamo un gruppo civico che nasce da una esperienza fatta all’interno del Comitato per la Legalità (www.comitatolegalita.it). Abbiamo segnalato numerose situazioni di illeciti. Ci siamo battuti per un sito comunale trasparente così come prescrive la legge: ci siamo rivolti a Cantone, l’Autorità Nazionale Anticorruzione e a seguito del nostro intervento l’amministrazione Paliotta (che era contraria) è stata costretta ad aggiornare il sito. Vi ricordiamo la lettera di Cantone che abbiamo pubblicato e che Paliotta negava di aver ricevuto! Oggi se vogliamo conoscere un atto è possibile, grazie alla nostra segnalazione. Infatti, dopo questo nostro intervento e risultato, molte sono state le cose di cui siamo venuti a conoscenza. L’Albo Pretorio è il primo sportello on-line nella direzione della trasparenza. Nessun partito e movimento presenti sul territorio ne aveva fatto richiesta.

 

Ma sull’urbanistica, ad esempio, il background politico in genere influisce. Gli enti locali sono in crisi e barattano opere pubbliche con pezzi di territorio, è una logica che rappresenta il passato o il futuro?

I piani integrati sono utili a promuovere, coordinare ed integrare risorse pubbliche e private, per migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi e infrastrutture di quartieri che ne sono carenti. Originariamente introdotti dall’art. 16 della Legge 17 febbraio 1992, n. 179 e successivamente recepiti dalla Legge Regionale 26 giugno 1997, n. 22, i piani integrati di intervento sono annoverati tra gli strumenti finalizzati al recupero del tessuto urbano degradato. Tale obiettivo viene raggiunto anche dal coinvolgimento soprattutto dei capitali privati. Noi non siamo contrari ad una riqualificazione delle aree urbane degradate, lo auspichiamo! Siamo contrari quando gli amministratori sono gli stessi che li propongono e per un unico scopo: trarne un esclusivo vantaggio economico a descapito della comunità che spesso non usufruisce in cambio di qualificati servizi. Insomma, siamo contrari alle consorterie di partito. Di esempi ne potremmo fare diversi.

 

Nei vostri interventi avete spesso stigmatizzato una certa sordità dell’attuale Amministrazione rispetto ai bisogni dei cittadini e alle loro richieste. Come si riattiva un circuito di partecipazione attiva alla vita dell’ente? Qualche giorno fa il consiglio ha approvato una mozione per un regolamento dei gruppi social…è un passo utile?

Quando saremo al governo della città avvieremo da subito la costituzione dei “Comitati di quartiere”, con nuova regolamentazione in forma elettiva: successivamente “delegati di quartiere” eletti dai comitati. Costituzione della “Consulta dei comitati di quartiere” a diretto riporto periodico del sindaco, della giunta, e del consiglio comunale. Solo successivamente può avviarsi una regolamentazione dei social ma semplicemente come strumento rapido di comunicazione e di confronto.

 

La strada per il voto è ancora lunga e costellata di punti interrogativi, anche se mancano pochi mesi. Progetto Legalità si presenterà con una lista unica e col suo candidato senza fare alleanze? E rispetto al secondo turno come vi ponete? C’è qualcuno fra i candidati emersi finora con cui sarebbe possibile una forma di collaborazione?

Progetto Legalità si presenterà con un’unica lista e candidato a sindaco. Non facciamo alleanze con nessuno, e come precedentemente detto, gli schieramenti che si stanno delineando non ci rappresentano. Abbiamo già compreso che sono tutti organizzati affinché nulla cambi. Lo scenario è lo stesso del 2012, anche allora c’erano i grillini che peraltro si sono resi noti per un fatto increscioso: quando la Corte d’Appello ha dichiarato nullo l’apparentamento tra la lista di Paliotta e un noto personaggio che millantava di rappresentare la volontà di un’altra lista civica, i rappresentanti del M5S piuttosto che sostenere la legalità e la correttezza hanno presentato un ricorso a sostegno dell’accordo siglato da Paliotta perché li avrebbe avvantaggiati. Ad un eventuale ballottaggio non avremo alcun dubbio a proseguire soli! I cittadini ci avranno sostenuto, lo faranno fino in fondo. Vorrei concludere che noi sogniamo questa Ladispoli e altro ancora. Il nostro sogno da solo non basta e rimarrà tale se non sapremo contaminarci con la realtà che ci circonda. C’è bisogno dell’apporto di tanti altri perché si costruisca una condivisione che avvii un vero processo di sviluppo. Chiediamo dunque a tutti coloro che vogliono condividere il loro sogno con noi un’adesione a questo progetto, perché la nostra città possa rimettersi in moto con il contributo gratuito di tutti.