Ladispoli, il dibattito sul costo delle consulenze approda in consiglio comunale. Paliotta: "Una bufala" • Terzo Binario News

Ladispoli, il dibattito sul costo delle consulenze approda in consiglio comunale. Paliotta: “Una bufala”

Apr 28, 2017 | Cronaca, Ladispoli, Senza categoria

La consigliera Franca Asciutto

Dopo la prima parte di un’inchiesta che riguarda il pagamento di centinaia di migliaia di euro in consulenze, con al centro i rapporti tra il comune di Ladispoli e l’advisor ASP Finance, anche in consiglio comunale inizia timidamente un accenno di dibattito su questo tema. 

Nel corso della seduta di ieri sera, al termine della quale è stato approvato un bilancio che prevede tagli importanti al sociale difficili da mandare giù per stessa ammissione dell’assessore competente Eugenio Trani, la consigliera Asciutto (Forza Italia) ha mosso alcune critiche e anticipato quella che potrebbe essere una futura interrogazione sull’impatto delle consulenze nel bilancio dell’ente. 

Iniziamo a tagliare le consulenze costose dei nostri carissimi, veramente carissimi, consulenti – ha detto la consigliera Asciutto nel corso del suo intervento  – Perché, insomma, per avere un parere di un consulente bisogna spendere 250 mila euro all’anno quando i servizi sociali non hanno neanche i soldi a disposizione per garantire il diritto allo studio per i disabili, l’assistenza estiva o l’assistenza domiciliare.”

Successivamente la consigliera ha fatto riferimento chiaramente all’ufficio UISP (ufficio interno di programmazione speciale), creato con la delibera di giunta 18 del 28 gennaio 2014 “nelle persone dell’avv. Luigi Annibali, dell’arch. Carlo Passerini e della dott. Riccardo Rapalli ai fini della programmazione socio-economica, strategica, dello sviluppo sostenibile, dell’urbanistica, delle attività complesse”.

“Ci sono delle priorità che non possono essere tagliate – ha continuato la Asciutto – Cominciamo a tagliare un consulente che costa veramente tanto annualmente. Ci sono consulenti che costano tantissimo per la gestione? Per quanto riguarda l’ufficio di programmazione degli investimenti di questo comune abbiamo un consulente che incide tantissimo sul nostro bilancio?”

L’ufficio speciale di cui sopra, appena una settimana dopo la sua costituzione, comincia a lavorare in stretta connessione con l’advisor ASP Finance. E’ del 4 febbraio 2014, infatti, la delibera di giunta con cui all’UISP viene affiancata ASP Finance, advisor iscritto all’elenco della Banca d’Italia e perciò escluso dall’applicazione del codice dei contratti pubblici, per la predisposizione del PSSE (piani di sviluppo socio-economici), per la definizione dei quadri di coerenza, nonché per asseverare la sostenibilità degli specifici programmi.

Allo scopo viene approvata un’apposita convenzione della durata di tre anni dalla stipula, che instaura una collaborazione estesa a “tutti i programmi d’azione connessi alla valorizzazione del patrimonio e finalizzati alla crescita socio-economica”. Da qui in avanti saranno le determine dirigenziali a indicare i costi (per spese tecniche, generali e amministrative) e gli oneri di advisory dovuti ad ASP Finance. La politica ha, in un certo senso, già concluso il suo compito.  Da qui in avanti si seguirà una scia praticamente ininterrotta di operazioni, la maggior parte delle quali riguardano operazioni immobiliari di privati, nelle quali il ruolo dell’advisor e dell’ufficio UISP è determinante affinché il progetto del privato vada in porto.

Eppure il sindaco Crescenzo Paliotta, rispondendo in aula, utilizza le parole “bufala” e “leggende”.

“Quando si fa credere che questo comune spende centinaia di migliaia di euro per consulenti… – ha esordito Paliotta  – Ora questa bufala è stata trasmessa…gira…però un consigliere comunale dovrebbe sapere, perché ha votato gli atti, che noi non paghiamo centinaia di migliaia di euro per consulenti. I consulenti che paga il comune col bilancio comunale sono 40 mila euro, che sono gli avvocati che ci difendono dalla marea di cause piccole o grandi e 5 mila euro per un tecnico che dà una mano all’ufficio personale per il calcolo delle pensioni. Le altre cose che girano sono leggende nel senso che li pagano i privati. Se un privato propone il progetto del porto, che deve essere eseguito a livelli molto complessi da chi è specialista di queste cose, chi presenta il progetto sa che deve pagare delle somme ai consulenti eventualmente, ma non sono fondi del comune. Questo è uno dei primi fatti.”

Crescenzo Paliotta, sindaco di Ladispoli

Gli altri fatti, tuttavia, smentiscono questo approccio del primo cittadino improntato ad una insolita gratuità. Un noto economista diceva che “non esistono pasti gratis”. Se per realizzare un progetto sul terreno comunale un privato è tenuto a dare qualcosa in cambio al comune, il fatto che una parte consistente di questo qualcosa debba pagarlo “eventualmente” ai consulenti, costituisce una mancata entrata per il comune. Se questo schema si ripete è giusto andare a vedere l’entità degli oneri, da chi e quando vengono erogati, secondo quali meccanismi e, sopratutto, se quelle attività siano necessarie e portino un beneficio per la città. 

Il sindaco afferma che queste somme non vengano pagate con fondi comunali, ma ci chiediamo se questo sia vero.

Ad esempio la Fattura nr. 4 del 22 dicembre 2015 di € 6.100,00, pagata per la predisposizione da parte dell’advisor ASP Finanze dello schema di avviso per l’affidamento dell’auditorium Massimo Freccia, poi andato deserto, non è stata tolta alle casse comunali?  Il bando era scaduto il 18 marzo 2016 con zero domande presentate, rivelandosi dunque del tutto inutile alle finalità dell’ente, eppure l’advisor ha percepito oltre 6 mila euro ugualmente, oppure la fattura liquidata sei giorni prima della pubblicazione del bando si spiega in altro modo?

Lo schema di convenzione approvato in giunta a febbraio 2014 prevedeva che “i pagamenti in favore di ASP Finance SpA devono essere effettuati dal tesoriere comunale secondo le modalità di accreditamento in c/c bancario, entro e non oltre i quindici giorni successivi alla presentazione delle relative fatture da parte di ASP Finance SpA”.

Pagamenti a quindici giorni, un’efficienza veramente ammirevole per un ente pubblico. Efficienza indispensabile, peraltro, perché, si legge sempre nell’atto, “gli interessi moratori decadono automaticamente a partire dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, senza che sia necessaria la costituzione in mora”.