Fra i dem gira una lettera in cui non si contesta la segretaria in sé ma il modo in cui è stata eletta
Nel Pd di Ladispoli c’è aria di tempesta. Infatti gira una lettera, rivolta ai vertici del partito, nella quale si contesta il modo con cui Silvia Marongiu è stata eletta alla segreteria del circolo ladispolano.
Un malumore dapprima carsico, che ha iniziato a serpeggiare senza convinzione. Poi è diventato prorompente e da verbale è diventato anche scritto, in cui si è messo nero su bianco quali siano le problematiche.
Di forma, relativamente al congresso e alla mancanza di confronto, e di sostanza in riferimento la candidatura a sindaco di Silvia Marongiu.
Alcuni iscritti hanno preso carta e penna per mettere nero su bianco il malcontento: “Speravo di cambiare opinione circa l’approccio che mi sembra già troppo vago di Silvia (Marongiu, ndr) al ruolo di candidato sindaco”.
Il timore è che siano stati violati gli articoli 21 e 25 dello Statuto, ovvero le modalità di voto e la scelta dei candidati.
“Francamente mi sembra che il doppio passo si sia rivelato troppo azzardato e il risultato non sia incoraggiante”.
La missiva, scritta in prima persona, è stata condivisa da diversi iscritti al partito.
“Bisogna cercare un modo per ripensare questa vicenda che, visto lo scontento di vari iscritti, rischia di essere divisiva in momento in cui dobbiamo rimanere uniti. Anche perché ci sono ancora i tempi per una soluzione onorevole e vantaggiosa per tutti”.
