Il movimento, nato nel 2011 per rimarcare i diritti e la dignità delle donne, continua sulla strada della sensibilizzazione, in sinergia con altre realtà locali.
Ad Allumiere, la celebrazione della giornata contro la violenza sulle donne ha richiamato un folto ed eterogeneo pubblico. Il movimento “Se non ora, quando?” ha fatto di nuovo centro nella sua opera di coordinamento e organizzazione, mostrando ancora una volta la propria validità in ambito sociale e culturale.
Al grido di mobilitazione e riflessione, venerdì pomeriggio l’Aula Nobile del Palazzo Camerale era gremita non soltanto di donne con una sciarpa rossa al collo come omaggio alle tante vittime della violenza di genere e alle donne iraniane, ma anche di uomini, di giovani e di rappresentanti delle varie associazioni locali che hanno dato il proprio contributo alla riuscita dell’evento. In primis l’associazione “Click”, con la mostra fotografica “Donna, vita e libertà” e l’associazione “Il Ponte”, con la testimonianza delle ragazze del progetto “Coccinella”.

Dopo i saluti istituzionali della delegata alle Pari Opportunità, Alessia Brancaleoni, della fondatrice del movimento, Rita Moraldi, e dell’ideatrice del premio letterario “Femminile, Plurale”, Brunella Franceschini, la manifestazione è proceduta con alcune letture tratte dal libro “Ferite a morte, dieci anni dopo”, di Serena Dandini, interpretate da Antonella Rinaldi, Patrizia Befani, Teresa Boggi e Karyn Minerba. A seguire, Graziano Zannoni ha prestato la sua voce profonda alla lettura di altri passi.
Remo Cirilli invece, attore e sostenitore delle donne e dei loro diritti – mentre nella mattina, all’Auditorium di Civitavecchia, per gli ospiti de “Il Ponte” ha selezionato alcuni brani tratti dal libro “Le parole degli uomini violenti” di Cristina Oddone, vincitore dell’ultima edizione del premio letterario – per il pubblico collinare ha voluto proporre quest’anno alcuni passi de “Li Romani in Russia”, un monologo del poeta Elia Marcelli che racconta l’orrore della guerra da parte di chi l’ha vista e vissuta in prima persona.
La cerimonia si è quindi conclusa con “Il soldato senza testa”, uno spettacolo teatrale de “La Scatola Folle” del regista Massimo Curci, interpretato da Novella Morellini.
Entusiasta di questa giornata anche il sindaco Luigi Landi, il quale, nel ringraziare partecipanti e organizzatori, ha ribadito quanto sia importante educare la comunità alla cultura dell’uguaglianza e del rispetto.
