Tondinelli a Gentili su possibile danno erariale: "Il consigliere è arrivato alla frutta" • Terzo Binario News

Tondinelli a Gentili su possibile danno erariale: “Il consigliere è arrivato alla frutta”

Ott 8, 2017 | Bracciano, Politica

Riceviamo e pubblichiamo – “Il Consigliere è arrivato alla “frutta”, continua a distorcere la verità oggi conclamata da sentenze di Tribunali, da atti dei fascicoli processuali, nonchè da capi di imputazione contestati dal P.M. che a chiusura della indagini del fascicolo rgnr 3731/14 ipotizza reati di tipo associativo nei confronti, tra l’altro, di funzionari comunali ed ex politici della Giunta Sala e appartenenti alla fede politica dello stesso Consigliere.
E’ commovente il disperato tentativo del Consigliere che tenta di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle gravi problematiche di interesse pubblico legate a una “mala gestione” del potere pianificatorio del territorio comunale operato dalle precedenti Giunte Sala che emergono dalle sentenze, dagli atti processuali e dalla indagini, riconducendole a soluzioni di problemi che interessano “il solito, singolo cittadino” e non, invece, l’intera comunità.

Il Consigliere non pone l’accento nè informa sul fatto che la c.d. procedura concordata accordo privato-Comune ex art. 11 legge 241/90, per poter essere avviata dall’Amministrazione deve avere quale presupposto giuridico imprescindibile questioni di interesse pubblico.
Ricondurre nella legittimità l’illecita pianificazione approvata dalle precedenti Giunta Sala di una lottizzazione La Lobbra, di un Comparto, quello San Celso, e del Piano Regolatore Vigente, come risulta dalle sentenze, a dire del Consigliere rappresenterebbero solo interessi del “solito, singolo cittadino”.

Il Consigliere non scrive ai cittadini ciò che invece avrebbe dovuto premettere prima di ogni altra considerazione a dimostrazione della sua cristallina imparzialità e mancanza di interesse sulle vicende di cui dava l’informazione.
Forse la preoccupazione del Consigliere è quella di non fare emergere tutte le responsabilità di una pianificazione del territorio, di un Comparto, del Piano Regolatore Generale vigente alla cui approvazione, quale componente delle ex Giunte Sala ha partecipato anche lui quale Consigliere di maggioranza e/o Assessore ai Lavori Pubblici.
Forse la preoccupazione del Consigliere è quella di evitare che le già conclamate e sentenziate responsabilità possano aggravarsi e coinvolgere magari altri soggetti tra i quali anche i suoi attuali clienti che difende in procedimenti penali che li vedono imputati per reati commessi contro il Comune di Bracciano e contro quei cittadini che lui rappresenta, ai quali lui si rivolge e che lo hanno votato.

Forse la preoccupazione del Consigliere è quella di evitare di far comprendere all’opinione pubblica che il professionista che sta difendendo nel procedimento penale rgnr 4327/15, per reati commessi anche contro il Comune del quale egli è Consigliere è anche il professionista che ha partecipato a vario titolo alla progettazione del Piano di Lottizzazione La Lobbra, alla progettazione ad altri piani di lottizzazione nel Comparto San Celso, alla progettazione del vigente Piano Regolatore Generale anche quale consulente ambientale e insieme alla sua socia (o ex socia), tutti progetti poi sottoposti anche alla sua approvazione quale Consigliere/Assessore.
Forse la preoccupazione del Consigliere è quella di distogliere l’attenzione che a sollecitare il riavvio della c.d. procedura concordata sono stati i legali del Condominio e di alcuni residenti del Piano di Lottizzazione La Lobbra che, non hanno, ancora oggi una idonea, funzionale, agibile e completa viabilità pubblica per accedere alle loro case, o che il Comune di Bracciano ieri e l’Acea oggi per poter intervenire sulla rete idrica realizzata nel tratta a valle di via del Sassone senza il consenso dei proprietari della strada privata deve preventivamente chiedere al privato il permesso di accedere per effettuare le manutenzioni.

Forse il Consigliere ha la preoccupazione di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal rinvenimento nel server comunale il file di un documento con il quale nel 2009 l’allora Capo Area Urbanistica e SUE, nelle more dell’istruttoria per l’approvazione del vigente Piano Regolatore Generale, rivela la vera finalità della variante con riferimento alla strada privata e alle aree oggi interessate dalla DGC 115/2017 e dalla c.d. procedura concordata.
Spiegasse il Consigliere, come i contenuti del documento rinvenuto e di seguito riportati, oggi accertati dal Tribunale Penale e dalla Corte dei Conti, quale la illegittima pianificazione del territorio attraverso il Piano Regolatore Generale vigente non siano di interesse pubblico.
“Vi invito a darmi esatto e puntuale riscontro degli adempimenti richiesti, in tempo utile per verificarne i contenuti, prima della prossima riunione del Comitato Tecnico Regionale.

Eventuali situazioni esemplificative ma non esaustivi.
La declassificazione dell’area è finalizzata soprattutto a “sanare” quanto falsamente riportato ed approvato dalla Convenzione Urbanistica denominata “La Lobbra” del 28 novembre 2002 – Notaio Rita Maria Fiumara Rep. 29120 Racc. 8596 – sottoscritta tra il Comune di Bracciano e i residenti del Piano di Lottizzazione convenzionato approvato dal Comune di Bracciano con delibera n° 79 del 10 settembre 1997. in tali atti la Via del Sassone è riportata quel strada pubblica essendo, al contrario, strada privata di proprietà di terzi. La Variante in oggetto, pertanto, non è rivolta alla pianificazione di futuri assetti urbanistici del territorio, quanto piuttosto a “sanare” una situazione di fatto pregressa ed è pertanto illegittima”

Forse il Consigliere, come aveva preoccupazione per la nomina di una Commissione di inchiesta tanto da ostacolarne la costituzione, ha timore anche della nomina di un legale, diverso da quelli che sino ad oggi hanno rilasciato pareri e consulenze non solo su aree del Comparto San Celso, ma anche per le pratiche Montebello, le zone B e di Prato Giardino il quale scevro da condizionamenti potrebbe far emergere altri abusi ancora nascosti all’opinione pubblica.
Ma il Piano Regolatore Generale vigente approvato anche dal Consigliere Gentili non doveva avere funzione di sviluppo economico per il paese?
Come può un piano di sviluppo economico essere efficace e attuabile se non viene purificato da tutte le situazioni di illegittimità e illeicità che esso contiene?
Altro che problemi del “solito, singolo cittadino”, che come quelli che riguardano il Piano di lottizzazione Montebello e molti altri tutti oggetti di contenziosi gravosi, una alla vota dovranno essere affrontati, risolti e ricondotti nella legittimità.

Comunque il Consigliere deve stare tranquillo perché gli è stata garantita l’opportunità di sentire, insieme agli altri Consiglieri il “solito, singolo cittadino”, nella seduta del prossimo Consiglio.
In quell’occasione, nella sede istituzionale più idonea, la seduta del Consiglio Comunale, potrà dimostrare, attraverso un confronto democratico, che dia voce anche al “cittadino”, le proprie affermazioni contenute in questo ed in altri articoli precedenti”.

IL SINDACO
Dott. Armando Tondinelli