L’organizzazione e il Comune soddisfatti per i numeri, per la gestione e per il successo raccolto dall’edizione 2022. Importante la collaborazione tra varie realtà e il supporto degli sponsor
di Cristiana Vallarino
Una tre giorni eccezionale, con un totale di oltre trentamila presenze, per l’edizione 2022 del pluripremiato TolfArte – Festival Internazionale dell’Arte di Strada e dell’Artigianato artistico.

Quella appena archiviata nel paese collinare ha festeggiato, domenica sera in piazza vecchia, i suoi 18 anni con tanto di torta e candeline per lo staff, ovvero il gruppo – molto allargato – dell’Associazione di Promozione Sociale TolfArte.
Anche la versione di quest’anno si è snodata per le piazze, i vicoli e i palazzi del paese collinare, tra arte acrobatica e circense, musica, teatro, mostre di arte visiva, incontri letterari, forest therapy, TolfArte Kids e artigianato artistico.

Complice dell’ennesimo successo è stata anche la preziosa rete di collaborazioni e partnership con diverse realtà – locali e non – che hanno unito le forze per confezionare un grande e festoso evento culturale.
C’è stato il Festival Tolfa Gialli&Noir che, in versione Off, ha allestito un incantevole Spazio letterario per 4 autori eccellenti e poi la Compagnia norvegese Stella Polaris con il suo workshop “Move your Limits” nell’ambito del progetto finanziato dal programma europeo ERASMUS +. E ancora The Spot, Forest Therapy Lazio, Hippie Market, per l’allestimento del mercato, e i Typical Truck Food di Mela Eventi che sabato e domenica hanno offerto cibi di tutto il mondo.

“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione di pubblico e per la leggerezza che siamo riusciti a vivere e diffondere. Tolfarte 2022 la ricorderemo come l’edizione dei 18 anni, un’edizione con quella maturità che ti permette di guidare con responsabilità, portare altre persone con te in sicurezza e andare lontano insieme”. Questo il commento di Francesca Ciaralli, presidente APS TolfArte.
Che continua: “Noi membri storici dell’Associazione ci siamo stretti più volte in lunghi abbracci, senza motivo, affaticati e felici, perché abbiamo scelto di andare avanti contando su di noi, sul nostro legame e sul nostro sogno.
Eravamo i primi ad arrivare al mattino per lavorare e gli ultimi ad andare a letto, dopo esserci divertiti a ballare e ridere insieme. I giovani si sono distinti per entusiasmo e intraprendenza, e questo ci rende orgogliosi del loro contributo, che speriamo diventi sempre più consistente”.

“Perché Tolfarte è proprio questo: una sintesi tra ciò che siamo sempre stati e un’idea che abbiamo del futuro che vogliamo, per noi e per il nostro Festival, che diventa sempre più un motivo di crescita personale e del nostro paese” la conclusione.
A curare la direzione artistica è Claudio Coticoni (Scuderie MArteLive), un motore essenziale del Festival che ogni anno ne decreta il perfetto funzionamento logistico e la qualità: “Un successo che ci rende orgogliosi. È stata un’edizione molto sentita e straordinaria, con grande risposta del pubblico e una macchina organizzativa impeccabile, a conferma del grande lavoro svolto in questi 18 anni”.
La crescita di TolfArte non può naturalmente prescindere dal costante sostegno dell’amministrazione comunale. Per Stefania Bentivoglio questo è stato il primo TolfArte da sindaca, che arriva dopo il Covid e edizioni ridotte. Il bilancio che ne traccia è sicuramente positivo. “Molto soddisfatta della macchina organizzativa – dice – che ha gestito dalle tremila persone salite su venerdì sera passando per gli oltre 15mila del sabato fino ai 12mila dell’ultimo giorno”. Conti basati sul traffico delle navette che hanno fatto la spola tra i parcheggi dislocati in periferia e il centro.
“Con TolfArte c’è comunque un rapporto che va oltre la semplice collaborazione, è di fiducia e sostegno che cresce nel tempo. E’ un festival che fa bene allo spirito della comunità e a tutti coloro che vi partecipano. È proprio vero che, come disse Dostoevskij, la bellezza salverà il mondo”.

Indispensabile alla realizzazione di un evento dai grandi numeri, i contributi economici che vanno da quello del main sponsor ENEL e dello sponsor SICOI, a quelli della Regione Lazio e della Fondazione CARICIV – Cassa di Risparmio di Civitavecchia che dal primo anno sostiene finanziariamente TolfArte e poi Città Slow ed Etruria Meridionale. C’è poi anche un piccola parte d’introiti che arriva dal merchandising, che ogni anno propone gadget originali, con geniali disegni. Quest’anno, stampati da KromaKò, li ha firmati Alessandra Von Kitch: le t shirt, usate anche dallo staff, sono andate a ruba. Da non dimenticare l’autrice dell’immagine del manifesto e del logo Serena De Angelis. All’artista locale Riccardo Pasquini si deve la suggestiva installazione mobile. L’associazione culturale EuDaimonie ha realizzato la scritta TolfArte in grosse lettere che hanno dato il benevnuto la prima sera e poi sono state spostate all’anfiteatro del giardino.
La APS TolfArte ringrazia l’Unità di Pronto Soccorso Misericordia, la Croce Rossa, la Protezione Civile, l’A.V.A.B. di Bracciano, i Vigili Urbani di Tolfa, Allumiere e Tarquinia, i Carabinieri e la Polizia, Cavallaro Grandi Sollevamenti, la Ditta Onofaro, la Società F.L.A.N. Multiservizi di Francesco Poloni, Aeopc Tarquinia, Gruppo La Fiora Manziana.
Dall’Aps arriva anche il ringraziamento alla stampa nazionale e regionale che ogni anno “entra sempre più nel cuore della manifestazione raccontandola con un punto di vista autorevole e appassionato”.
