La lunga giornata di lunedì 26, per la visita di Sua Eccellenza Giorgio Novello, ambasciatore italiano nel Regno di Norvegia, è cominciata con la proiezione di un filmato, al Polo Culturale. Un viaggio nel territorio, dalle origini di Tolfa a oggi, focalizzando le eccellenze naturalistiche, archeologiche, culturali, gastronomiche ed economiche. L’antico chiostro del convento dei Padri Agostiniani ha ospitato gli interventi. Il sindaco Luigi Landi ha ricordato l’impegno del Comune mirato alla crescita internazionale, anche attraverso gemellaggi e partecipazioni a missioni umanitarie. . Dall’avvocato Vincenzo Cacciaglia il saluto della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che da sempre sostiene le iniziative del Comune tolfetano. L’ambasciatore Novello, definita la migliore sintesi di quello che l’Italia può offrire di buono all’Europa. Ha quindi evidenziato come le diversità fra i popoli italiano e norvegesi possano essere complementari. ha detto Novello, la cui ambasciata promuove “Under the sign of excellence”, road show in 50 città norvegesi dove si tengono eventi di qualità in cui Italia e Norvegia si incontrano. Al diplomatico è stata regalata anche una catana, la tipica borsa simbolo di Tolfa.
Il gruppo si è poi spostato nella ex chiesa del Centro studi italo norvegesi, diretto da Ole Tolstad, per il convegno sui 20 anni di relazioni. All’assessore alla Cultura Cristiano Dionisi il compito di raccontare la storia del Centro, iniziata con l’acquisto dell’immobile da parte di un gruppo di esponenti della cultura norvegese, arrivato grazie alla lungimiranza di alcuni tolfetani e la mediazione di un religioso norvegese. Tolstad ha poi illustrato, aiutato da diapositive, il ventaglio di iniziative organizzate in venti anni, in Italia e in Norvegia dal Centro studi: mostre, concerti, festival, corsi di inglese. Sempre in crescita la partecipazione della comunità scandinava alla vita del paese. Molti norvegesi hanno comprato case, occupandosi del restauro delle antiche stalle. Scegliendo di vivere a Tolfa per buona parte dell’anno.
Da Else D’Orange, addetto culturale, il saluto dell’Ambasciata norvegese a Roma, e da Cristiano Zagari, addetto ai rapporti con gli enti locali, quello della Regione Lazio.
L’ambasciatore, sentendosi ormai “tolfetano”d’adozione, ha ricordato la firma del protocollo tra l’amministrazione locale e il Centro studi che, nel 2012, ha istituzionalizzato la collaborazione tra i due. Novello si è detto certo che la maturità raggiunta in venti anni costruirà molto altro ancora.
Il sindaco Landi, infine, ha apprezzato il ricorso ad artigiani locali per il restauro di ex convento e degli antichi arredi, ringraziando ancora quanti hanno reso possibile ostacoli, l’integrazione fra i norvegesi (ormai maggiore presenza turistica per Tolfa) e i locali.
Il concerto di Nina Petersen “Songs from the top of the world”, brani norvegesi ed italiani, ha chiuso la parte istituzionale. Ma la serata è finita a tavola per una cena a base di piatti tipici: affettati, mentucciata e cinghiale in umido.
