Tolfa Care: Valà prende il posto di Buzzi nel CdA • Terzo Binario News

Tolfa Care: Valà prende il posto di Buzzi nel CdA

Giu 16, 2015 | Civitavecchia, Ladispoli, Politica, Sanità, Tolfa

Salvatore Buzzi

Salvatore Buzzi

La Guardia di Finanza de Comando di Roma ha sequestrato ieri ulteriori beni, ritenuti riconducibili a Salvatore Buzzi, per un valore di circa 16 milioni di euro, portando il sequestro totale dei beni cautelati nell’ambito dell’Operazione ‘Mondo di Mezzo’ ad oltre 360 milioni di euro.

Il nuovo provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, eseguito da parte del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria, riguarda le quote societarie, il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale, comprese le disponibilità finanziarie, della Sarim Immobiliare Srl, con sede a Roma, operante nel settore della ‘’locazione immobiliare di beni propri’’.

La società, spiega una nota della Guardia di Finanza, legalmente rappresentata e partecipata (quota del 6%) da Emanuela Bugitti – anch’essa già colpita da ordinanza di custodia cautelare in data 2 dicembre 2014 e 4 giugno 2015 – nonché dallo stesso Salvatore Buzzi (quota del 6%) e da Carlo Maria Guarany (quota 1%) – risulta controllata dalle note cooperative ‘‘29 Giugno Coop. Sociale Onlus’’, per il 48%, e ‘’Formula Sociale a r.l. Onlus’’, per il 4%, con la quale la Società Cooperativa Casa Comune 2000 ha gestito affidamenti per centinaia di migliaia di euro nel Comune di Roma. Entrambe le società sono già cadute in sequestro lo scorso dicembre.

La Sarim Immobiliare detiene il 25% della Crisalide srl, di cui sono soci anche la 29 Giugno (25%) e la Casa Comune 2000 presieduta da Valà al 50%. Quindi non è sbagliato dire che Buzzi e Valà non solo ‘‘si conoscessero’’ ma fossero anche di fatto soci (anche in Rogest srl) attraverso le aziende da loro rappresentate, oltre al rapporto nel consorzio Eriches 29, in cui il primo era presidente ed il secondo svolgeva, secondo quanto riportato dai Carabinieri del Ros nell’informativa su Mafia Capitale 1, le funzioni di vice-presidente ed al Consorzio 45 di Reggio Emilia, che gestisce Villa Santina e di cui fanno parte Casa Comune 2000 e Formula Ambiente, riconducibile alla 29 Giugno.

La società Crisalide, inoltre, ha il 20,40% di Tolfa Care srl, l’azienda (in cui figura anche il Comune di Tolfa al 12%) proprietaria della rsa Quinta Stella, di cui – dunque – Buzzi non era solo un fornitore di servizi, ma – attraverso le società da lui rappresentate – anche un socio e un amministratore.

Fino allo scorso febbraio, infatti, Buzzi sedeva nel cda, presieduto dall’ex sindaco Alessandro Battilocchio. Dopo l’arresto, al suo posto è subentrato Luigi Valà, nominato dalla Crisalide srl che a sua volta ha la sede legale presso lo stesso indirizzo della 29 Giugno. Lo stesso Valà presidente della Casa Comune 2000, è intervenuto nuovamente ieri per ribadire la propria estraneità a Mafia Capitale e la correttezza del proprio operato. (LEGGI)

Di certo l’inchiesta di Tolfa, di cui è titolare la Procura di Civitavecchia, non ha formalmente nulla a che vedere con l’inchiesta ‘‘Mafia Capitale’’ condotta dal Procuratore Pignatone. Ma è appare evidente la contiguità tra i personaggi al centro delle due inchieste.

Sugli oggetti delle indagini (l’intreccio tra politica e affari: molto evidente a Roma, sebbene valga ovviamente la presunzione di innocenza e tutti gli addebiti dovranno essere provati nei processi; tutto da dimostrare a Tolfa) saranno i giudici a doversi esprimere.