Tari a Ladispoli, Assobar scrive al sindaco Paliotta e all'assessore Trani per richiamarli agli impegni presi • Terzo Binario News

Tari a Ladispoli, Assobar scrive al sindaco Paliotta e all’assessore Trani per richiamarli agli impegni presi

Set 16, 2015 | Ladispoli, Politica

differenziataIn riferimento all’oggetto teniamo a precisare che lo sconto comunicatoci con lettera ufficiale regolarmente protocollata dal vostro ufficio ci assicurava uno sconto dell’80 % sulla tariffa Tari e non sulla parte variabile.

Tale sconto ci è stato assicurato per far fronte agli eccessivi mq calcolati per ogni attività commerciale dato che nello specifico la tariffa è stata calcolata sull’intera metratura dell’attività commerciale invece di  considerare solo  le superfici che producono rifiuti come invece detta la normativa .

Inoltre le nostre attività commerciali, relativamente ai rifiuti speciali assimilati agli urbani, sono state paragonate alla quantità della famiglia singola (secchietti  base ).

Ovviamente questo ha comportato per ogni attività commerciale un impegno economico per lo smaltimento dei rifiuti speciali  molto oneroso che aggiunto alla tassa in oggetto già aumentata  fino al doppio, comportava un onere impossibile da sostenere.

Di comune accordo con l’amministrazione nei vari incontri che si sono succeduti si è arrivati alla decisione trascritta poi nella comunicazione ufficiale che ci è stata consegnata brevi mano dall’amministrazione stessa , e cioè:

ogni attività commerciale che autonomamente provvedeva allo smaltimento dei propri rifiuti speciali   con ditta  privata o con quella che gestiva l’appalto pubblico (ma che in questo caso risulta essere privata , dato che si parla di rifiuti speciali e quindi non soggetti a capitolato d’appalto), poteva usufruire di uno sconto pari all’80% della tariffa tari.

Pertanto in base a quanto esposto chiediamo alla S.V. di mantenere gli impegni presi con i commercianti come da lettera comunicata “RICHIESTA DI ADESIONE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PER LE ATTIVITA COMMERCIALI” consegnataci ad aprile . E SUCCESSIVAMENTE CON PROTOCOLLO N. 15257/15 DEL 29/04/2015 NELLA COMUNICAZIONE “ AGLI OPERATORI COMMERCIALI “ CON LA QUALE SI GARANTIVA LO SCONTO IN QUESTIONE ANCHE AGLI OPERATORI CHE SI AVVALEVANO DI DITTA DIVERSA DA QUELLA CHE GESTIVA L’APPALTO COMUNALE .

Inoltre in riferimento alle ultime dichiarazioni del Sindaco con le quali sottolinea la volontà dell’amministrazione di non far pagare lo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dai commercianti, ritirati dalla ditta comunale, chiediamo che lo stesso trattamento venga riservato alle attività commerciali che hanno scelto altro operatore privato e che hanno già pagato lo smaltimento ,  in quanto al momento della scelta della ditta, l’amministrazione ha comunicato un listino prezzi dove lo smaltimento dei rifiuti prodotti aveva un prezzo ben preciso.

Quindi allo scopo di mantenere equi gli equilibri commerciali chiediamo che i costi di smaltimento del rifiuto organico delle attività commerciali che hanno scelto operatori diversi dalla ditta comunale, venga detratto dalla tassa in questione.

Qualora venisse meno tale condizione, gli operatori commerciali che hanno scelto ditte diverse da quella comunale, avrebbero subito un doppio torto, in quanto il rifiuto in questione è un rifiuto speciale non assimilato agli urbani ( dato che la quantità di rifiuto speciale assimilato agli urbani e specificato dal regolamento tari 2014 art.4 e risulta essere quello relativo ai secchietti da 35 lt.) ed in quanto tale non è regolato dall’appalto comunale , quindi il suo smaltimento non risulta essere a carico dell’amministrazione ma bensì a carico della ditta che li ritira , che in questo caso funge da ditta privata dato che è ditta  comunale solo per le competenze relative all’appalto.

Quindi se lo smaltimento dei rifiuti speciali raccolti dalla ditta Massimi venissero pagati dall’amministrazione, come dichiarato dal sindaco  il loro costo verrebbe poi spalmato sul calcolo della successiva tariffa tari a carico dei cittadini e quindi anche dei commercianti stessi che si troverebbero a pagare il loro rifiuto alla ditta privata più quello che il comune si è fatto carico di non far pagare alla ditta Massimi. 

Rimaniamo in attesa di un Vostro immediato riscontro e vi comunichiamo la nostra disponibilità per un incontro che possa portare ad una soluzione immediata del problema.