Dopo gli scontri e le proteste tra le forze dell’ordine e il Comitato di Casale San Nicola, la Questura di Roma fa sapere che ci sono 14 feriti tra le forze di Polizia, 2 arrestati, un denunciato, oltre a 15 identificati sui quali sono in corso accertamenti nel bilancio dei tafferugli di oggi a Casale San Nicola. Il comunicato, sottolinea inoltre che sono molti i filmati da visionare per eventuali ulteriori provvedimenti.
Stando alle dichiarazioni della portavoce del Comitato, Francesca Sanchietti: “Questa è un’isola nell’estrema periferia nord di Roma, in cui ci vivono 250 famiglie senza infrastrutture ne’ servizi, in totale isolamento, non c’è illuminazione. Per questo un centro di accoglienza immigrati non è sostenibile. Sono queste le giustificazioni che utilizza il Comitato per spiegare la contrarietà all’ospitalità: “Il prefetto – ha aggiunto la Sanchietti – nonostante un iter amministrativo aperto ha fatto un breve sopralluogo e ha deciso che la struttura era idonea. Questo e’ un contesto privato, le istituzioni non hanno aperto alcun tavolo di concertazione e lo stesso presidente del municipio Barletta si è comportato da politico e non da amministratore locale. Qui lui non c’è mai venuto”.
Il Comitato, poi tenta di rimandare al mittente le accuse di razzismo: “Siamo cittadini italiani che hanno subito un sopruso in una loro proprietà. Io vorrei tornare tra un anno – ha detto la portavoce – e chiedere a loro se sono contenti di stare a Casale San Nicola”.
Il Comitato, per bocca della sua portavoce, prova anche a ricostruire il momento dei tafferugli, rigettando possibili alleanze con Casapound: “Eravamo tutte donne con le braccia alzate ma è stata la polizia a caricarci. Casapound? Qui non c’erano bandiere e se è intervenuta è stata a difesa e non prima della carica. Siamo in presidio da 90 giorni in modo pacifico. Questa mattina abbiamo visto arrivare otto blindati. Le donne si sono sedute a terra con le braccia alzate. Dal telegiornale abbiamo appreso la decisione del prefetto di non arretrare. A quel punto è partita la carica, siamo stati caricati di brutto: ci sono tre ricoverati e parecchi feriti e ci sono state donne prese per i capelli”.
Sul ruolo giocato da Casapound la donna ha spiegato che: “Qui sono passati molti esponenti politici,ma senza alcuna bandiera. Quello che e’ successo è partito sicuramente dalla polizia”:
Pesanti le accuse del Comitato, che dopo aver spiegato le motivazioni per cui non è accettabile un Centro d’Accoglienza a Casale San Nicola, prova a spostare l’attenzione sulle presunte infiltrazioni di gruppi neofascisti.

