Sul Castellaccio dei Monteroni Ardita coinvolge gli onorevoli Fdi - Terzo Binario News

Il consigliere Giovanni Ardita, che aveva annunciato l’addio alla politica per il 19 marzo https://www.terzobinario.it/ladispoli-ardita-ultima-uscita-pubblica-il-19-marzo-poi-lascio-la-politica/ , interviene sul Castellaccio dei Monteroni.

“Il caso approda in aula in Parlamento, grazie all’interrogazione presentata in commissione cultura e beni culturali da parte degli on. Marco Silvestroni e l’on. Paola Frassinetti vice presidente della Commissione del gruppo di Fratelli d’Italia.

“Voglio ringraziare i nostri parlamentari di Fratelli d’Italia che hanno chiesto al Ministro dei Beni Culturali on. Dario Franceschini che fine hanno fatto i 2.000.000 di euro destinati alla ristrutturazione e la restauro del Castellaccio dei Monteroni. Un progetto che parte da lontano – prosegue il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita – annunciato nel 2012 dalla precedente Giunta di Centro sinistra con l’impegno della Fondazione diritti genetici che vede a capo l’ex onorevole del PD Mario Capanna che presentò un progetto di restauro del Castellaccio dei Monteroni con dei fondi che provenivano dall’Arsial e di cui ancora oggi i chiediamo che fine hanno fatto, in quanto il Castellaccio è completamente fatiscente all’interno e all’esterno delle mura, basta fare un sopralluogo e ci si rende conto dello stato di abbandono”.

Torna a ruggire il leone della destra di Ladispoli, Giovanni Ardita, chiede chiarimenti sulla questione e rivendica un diritto per la città di Ladispoli.

“Il Ministero dei Beni culturali e la sua partecipata che segue i lavori l’Ales in due anni ci hanno chiesto di prenderci il bene, di garantire che i lavori venivano eseguiti direttamente dal Comune e non dalla fondazione, noi abbiamo fatto come amministrazione tutto quello che ci hanno chiesto, risultato è che alla nota trasmessa dal sindaco Alessandro Grando il 13 novembre 2019 al capo di gabinetto del Ministro dei Beni Culturali Franceschini, dove chiedeva la riassegnazione dei fondi previsti per il recupero e il riuso del Castellaccio dei Monteroni attraverso un decreto di rimodulazione per destinare i 2.000.000 di euro che erano stati stanziati per restaurare il Castellaccio dei Monteroni portando a termine un progetto che ne prevedeva l’apertura di un Museo Civico, nessuna risposta ha ricevuto il nostro comune. Il Ministero dei Beni Culturali ha adottato negli anni due pesi e due misure, alla fondazione dei diritti genetici sono pervenuti fondi mal sinistramente utilizzati perché il Castello dei Monteroni è completamente fatiscente e oggi che il Comune si mette in condizione di prendere il bene e di garantirne i lavori per portare a termine il progetto di restauro e di vedere un Museo Storico di un bene culturale che riveste una importante storia per la nostra città, abbiamo un Ministero ed un Ministro fantasma che non danno alcuna notizia su dei fondi che erano stati destinati per il restauro del Castellaccio dei Monteroni. Il Castellaccio dei Monteroni storicamente era un albergo, un osteria per viandanti ed un importante set cinematografico, qui vi hanno soggiornato San Paolo della Croce, Luigi Canina ed il poeta Gioacchino Belli. Agli inizi degli anni 50 il Castellaccio dei Monteroni è stato anche il set delle scene finali del film “la grande guerra” con degli storici attori che erano Alberto Sordi e Vittorio Gassman. L’interrogazione parlamentare presentata dai parlamentari di FDI on. Frassinetti e on. Silvestroni – continua Ardita – è tesa ad ottenere un diritto delle nostra città, perché il Ministero dei Beni Culturali ci deve restituire i fondi previsti per questo storico Monumento che i residenti della frazione dei Monteroni le associazioni ed il Comitato di Quartiere dei Monteroni vogliono vedere come Museo, e come regalare un piccolo spazio del Museo per ricordare il consigliere del comitato dei Monteroni scomparso, il giovane Biagio Tabacchini, questo è il pensiero di tanti amici che in quella terra fertile dei carciofi vedevano nel Castellaccio un ritrovo in un monumento che loro conoscevano attraverso i racconti dei loro genitori dei i loro nonni ed appartiene alla storia dei Monteroni e della città. Questa è una battaglia per ottenere due obiettivi, il Ministero ci riconosca il finanziamento che ci spetta per restaurare il Castellaccio dei Monteroni, e l’ex onorevole Capanna faccia le valige perché gli impegni del 2012 di fare i lavori con un progetto fantasma sono stati disattesi, faccia le valige e vada via dal Castellaccio perché i benefici di ex parlamentari se li vada a godere in un altro Castello, dal nostro deve solo uscire”.

Pubblicato domenica, 28 Giugno 2020 @ 13:08:45     © RIPRODUZIONE RISERVATA