L’ordinanza del sindaco Pascucci disposta per tutelare la salute di un alunno del Don Milani
Stop alla coltivazione di fave e piselli a Cerveteri. Ecco quanto è stato disposto nell’ordinanza firmata dal sindaco, Alessio Pascucci. Il provvedimento riguarderà – nel raggio di 300 metri linea d’aria, sia nella parte sinistra che nella parte destra – via di San Paolo, via di Ceri, via Arnaldo da Praga e via Doganale. La decisione è stata presa dopo aver appreso che un alunno della Don Milani è affetto da favismo. Il plesso è situato in zona Borgo San Marino e il minore per andare a scuola deve percorrere le strade sopra indicate.
Stop alla vendita di fave e piselli
Stop anche alla vendita di fave e piselli, se non in confezioni accuratamente sigillate, sempre per un raggio di almeno 300 metri, nelle vie citate. Nel caso di coltivazioni attivate entro gli ambiti di divieto stabiliti dalla presente ordinanza, dovranno essere spiantate, rimosse e/o distrutte, a cura dei coltivatori. In caso di inottemperanza da parte dei proprietari dei terreni, la Polizia locale e la Asl Roma 4 – dipartimento Servizio igiene e Sanità pubblica – provvederanno a inoltrare agli interessati la diffida scritta di rispetto del divieto. Non solo: nel caso di mancato rispetto della diffida entro cinque giorni dalla ricezione, i caschi bianchi e l’Azienda sanitaria locale presenteranno denuncia all’Autorità giudiziaria.
Che cosa è il favismo
Il favismo è determinato da un’alterazione genetica e nei cittadini predisposti può provocare, in presenza di polline, fiori, piante e baccelli di fave e piselli, una crisi emolitica (rottura di globuli rossi); Il fenomeno dell’inalazione del polline può avvenire in prossimità dei campi ed orti di produzione delle fave e piselli. Nei casi di specie, l’intervento preventivo più efficace consiste essenzialmente nel porre limitazione alla possibilità di far nascere piantagioni di fave nelle vicinanze di abitazioni, sia di ambienti frequentati per motivi di lavoro, studio, cura o partecipazione a luoghi di culto dai cittadini affetti da favismo.
