Stazione Tiburtina, Comitato: "Su proposta di urbanizzazione di Fs difficile trovare benefici pubblici" - Terzo Binario News

“Ci risiamo” dichiarano dal Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, “come avvenuto nel 2005 si sta per lavorare su una proposta di Ferrovie per la revisione del piano di assetto della Stazione Tiburtina su cui si fa fatica a trovare un interesse pubblico. La notizia è già questa, a progettare il futuro di quell’area non è il Comune che non ha a riguardo alcuna idea o proposta ma Rfi. Una premessa è d’obbligo, come cittadini non siamo in alcun modo contrari agli investimenti privati, a patto che ci sia un Comune capace che sappia ripartire i benefici tra pubblico e privato con convenzioni che mettano in capo al privato la realizzazione e gestione di spazi pubblici”.

“Va detto che anche nel 2005 le architetture previste quali l’attuale sede di BNL ebbero precedenza su tutto al punto di creare gli svincoli della nuova tangenziale in modo improvvisato laddove era rimasto posto. Non è un caso infatti che lo svincolo di Largo Camesena sia una curva a gomito pericolosissima con un semaforo subito dopo. Dalla Convenzione stipulata tra il Comune di Roma e RFI quest’ultima avrebbe dovuto realizzare un grande parco sul lato Pietralata. Dal 2005 non è stata mossa una pietra e ora scopriamo che in realtà abbiamo perso quindici anni perchè lì Fs ha l’obiettivo di costruire numerosi palazzi e un parco sarebbe oggettivamente di ostacolo. Palazzi che vanno ad eliminare anche la previsione di un ponte ciclopedonale importantissimo che avrebbe unito i quartieri Piazza Bologna e Pietralata permettendo ai residenti del Secondo Municipio di raggiungere il parco realizzato da Fs e di unire anche a livello ciclabile una importante rete di piste”.

“Come cittadini auspichiamo che gli ultimi mesi amministrazione pentastellata non vengano sfruttati per approvare in tutta fretta progetti di urbanizzazione che priverebbero la città e in particolare l’area della Stazione Tiburtina di un’occasione importantissima di riqualificazione degli spazi pubblici. Già nel 2005 a fronte delle edificazioni private alla parte pubblica, ovvero ai cittadini, non rimase nulla se non una tangenziale sgangherata, ancora da completare e che si allaga ad ogni pioggia. Quello che cerchiamo di far capire da cittadini è che anche l’edificazione privata necessita di un contesto pubblico decoroso, cosa difficilmente realizzabile con i palazzi costruiti sul ciglio della ferrovia e con l’eliminazione di spazi e infrastrutture pubbliche che vediamo nella proposta id Fs. Se chi di dovere non capisce che anche lo spazio pubblico ha la sua importanza si finisce per avere un’altra sede di Bnl, bellissima, ma con la terra di nessuno fuori dalla porta”.

Pubblicato mercoledì, 13 Gennaio 2021 @ 15:40:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA