Sabato 9 luglio la città di Civitavecchia ha salutato con entusiasmo il ritorno sul lungomare cittadino della statua meglio conosciuta come La statua del bacio, dimostrando un forte trasporto nei confronti dell’istallazione, già manifestato in occasione della precedente esposizione del 2012.
L’emozione suscitata dalla statua ai cittadini della località di mare è da ricondurre ai trascorsi eventi bellici che, durante l’Ultima Guerra, ebbero come manifestazione più cruenta il bombardamento subito il 14 maggio 1943 che distrusse gran parte del Porto e dell’abitato cittadino.
Nell’immaginario collettivo, la statua simboleggia il ritorno della pace attraverso la raffigurazione dell’amore eterno rappresentato dal bacio appassionato tra il marinaio e la crocerossina.
Oggi, il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, Laura D’Amato, è stata chiamata ad intervenire alla Conferenza Stampa organizzata in merito dal sindaco del Comune di Civitavecchia, Ernesto Tedesco; in quella sede, il Direttore ha potuto far emergere come l’autorità doganale, anche in questo evento, è stata parte attiva nella catena amministrativa da un duplice punto di vista in quanto, oltre ad autorizzare l’introduzione dell’installazione sul territorio unionale, ha consentito all’Ente Territoriale di collocare la statua sul lungomare, all’interno della cd zona di vigilanza doganale, in seguito all’esame dei requisiti previsti per permesso doganale all’istallazione ai sensi dell’articolo 19 D.Lgs. n.374/1990, condizionante il rilascio di ogni eventuale altra autorizzazione.
L’attività doganale dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia in quest’ultimo ambito autorizzativo ha espresso circa 100 provvedimenti a partire dall’inizio dell’anno a favore di attività che comportano installazioni permanenti o non all’interno della zona delimitata dalla cd Linea doganale di competenza territoriale.
