Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato pendolari Roma Nord – Da qualche settimana la nostra linea ferroviaria è continuamente oggetto di disservizi e di soppressioni di treni. La giustificazione è che mancano i materiali, cosa ovvia ma prevedibile visto che molti di quei treni girano da oltre 20 anni e la manutenzione è diventata una caccia al tesoro per via dei pezzi mancanti. Addirittura alcuni treni vengono “cannibalizzati” nei depositi per recuperare i pezzi di sedile o altro da mettere sotto ai treni “attivi” sulla linea.
La situazione è drammatica e sono mesi che chiediamo a ATAC, REGIONE LAZIO e al COMUNE DI ROMA di provvedere a far partire una gara pubblica per la fornitura di nuovo materiale rotabile. I tempi indicati dalla Regione nell’ultimo nostro incontro NON SONO COMPATIBILI con le condizioni di vita dei pendolari e si rischia l’incolumità a ogni viaggio.
Nelle ore di punta si sale su veri e propri treni bestiame, accalcati all’inverosimile.
Purtroppo questa condizione di vita è sconosciuta a chi deve decidere poichè il treno non lo utilizzano: magari il treno è un mezzo da “poracci” secondo loro: chi va in auto, chi in moto, chi gira con la scorta, chi va in preferenziale con l’auto blu. Noi “poracci” che ancora abbiamo diritto di voto vorremmo dire a chi ci rappresenta presso le istituzioni che investire sul treno è il futuro,non è da poracci come pensano. Siamo giunti al punto anche di aver paura di parcheggiare le auto perchè si corre il rischio di furti e di atti vandalici come darle alle fiamme.
Questa condizione di vita non è ammissibile e come comitato ribadiamo il concetto che si deve investire SUBITO sulla mobilità sostenibile, che non vuol dire avere nuovi BUS a gasolio (!!) ma su auto elettriche, nuovi treni più efficienti, corsie preferenziali, bike sharing, car sharing, car pooling e chi più ne ha più ne metta.
Diciamo quindi con forza a Comune di Roma, Regione Lazio e Atac:
