“A seguito dei tagli ai servizi sociali di Ladispoli, da cui è scaturita la manifestazione del 27 giugno u.s., avevamo chiesto un incontro a livello distrettuale, in virtù di quanto previsto dalla normativa vigente, che vede nel Distretto la centralità dei servizi.
Il 23 luglio alle ore 14 finalmente siamo stati convocati. Erano presenti il Forum del Terzo Settore e le Associazioni promotrici e richiedenti la riunione: Nuove Frontiere Onlus, Piccolo Fiore Onlus, Habitat per l’autismo onlus e Fish Lazio, insieme alle cooperative: Cassiavass, Solidarietà, Casa Comune 2000 e La Goletta, all’associazione Parco degli Angeli Onlus e al sindacato pensionati della Cgil.
Per le amministrazioni erano presenti: il sindaco di Cerveteri Pascucci, l’assessore ai servizi sociali di Cerveteri Cennerilli e il dirigente amministrativo dott. Galioto; per Ladispoli erano presenti l’Assessore ai Servizi Sociali Cordeschi e la funzionaria dott.ssa Conti, responsabile anche dell’ufficio di piano distrettuale, infine il referente tecnico del distretto, dott.ssa Teodosi; per il distretto sanitario la Dirigente dott.ssa Zaccari.
L’inizio della riunione è stato caratterizzato dal comportamento del sindaco di Cerveteri nei confronti del Forum del Terzo settore, ente accreditato anche presso il Governo e rappresentativo di tutte le principali realtà del “sociale” regionale. Un comportamento contrariato dalla presenza della dott.ssa Danese, portavoce del Forum e portavoce di quasi tutte le associazioni presenti, rea forse di aver illustrato alcune delle criticità del Distretto Sociale, comprendente sia Ladispoli che Cerveteri, criticità rilevate e avvalorate anche da verifiche che saranno effettuate in Regione
Questa prima risposta negativa “a priori” ci ha stupito e l’abbiamo interpretata come un chiaro segnale di disagio, una chiusura, una difficoltà ad accogliere benevolmente il vento rinnovatore rappresentato dal Forum del Terzo Settore e dall’unione di tre associazioni, in una moderna ottica di rete e partenariati con cui i comuni dovrebbero dialogare ed anzi attivamente coinvolgere.
La Dottoressa Danese, a nome di tutte le associazioni promotrici, ha ribadito l’importanza di costituire un Consorzio Distrettuale, così come vuole la Regione Lazio, che in questi ultimi due o tre anni sta dando una forte spinta innovativa a tutto il settore sociale con leggi e decreti molti interessanti. Ha inoltre fatto presente che a tutt’oggi i Comuni del distretto non hanno attivato l’HomecarePremium 2019, un progetto dell’Inps/Inpdap, un’integrazione di servizi da sviluppare in ore di assistenza o come contributo per la retta del centro diurno. Un progetto che allevia e facilita la vita di utenti e famiglie. Questa è solo una delle tante risorse che possono essere attivate.
Daniele Stavolo, Presidente della Fish Lazio ha ricordato le numerose leggi che impongono la presa in carico delle persone disabili a 360° dall’infanzia alla vecchiaia e Mara Caporale, in rappresentanza dello Spi/CGIL ha proposto un piano di lavoro da intraprendere per riuscire a dare un nuovo impulso all’attività del Distretto con l’indizione del tavolo della disabilità, predisposizione di regolamenti e costituzione del budget di distretto per l’area della disabilità. È intervenuta anche la Asl con il Direttore del Distretto, Dott.ssa Clara Zaccari che ha spiegato le competenze spettanti alla sua Amministrazione e le criticità per mancanza di medici, dislocati per poche ore su più sedi. Gli assessori alle politiche sociali Lucilla Cordeschi e Francesca Cennerilli, hanno fatto quadrato intorno a Pascucci, che nel secondo intervento, ha apertamente detto di essere contrario al Consorzio, perché “un Comune non può farsi carico dei problemi dell’altro”, dimenticando che in molti territori del Lazio sono stati già avviati (per non parlare del nord Italia dove funzionano da più di 30 anni). In particolare Francesca Cennerilli ha comunicato che la riunione forse non andava neppure fatta: Ladispoli e il Distretto hanno situazioni diverse da non confondere. Abbiamo quindi compreso che il timore principale era quello di essere trascinati nel confronto in atto con il Comune di Ladispoli sui tagli al sociale. Ma noi genitori sappiamo distinguere bene le competenze e sappiamo anche che la Regione ha individuato da tempo nei “comuni associati” e non nei singoli enti locali il principale attore delle politiche sociali, come dalla Legge 328/2000 in poi e dalla Legge Regionale 11 del 2016.
Secondo noi, le amministrazioni locali dovrebbe fare un passo avanti per la creazione di un Consorzio, e capire che la strada è obbligata e l’unica via d’uscita è cominciare da domani a lavorarci, aprendo un confronto serrato con associazioni, sindacati, forze politiche.
Noi abbiamo capito l’importanza della Rete e non ci scoraggiamo.
Intanto abbiamo ottenuto un primo risultato: la Regione a breve convocherà Sindaci, Assessori, Referente Distretto F2 e Dirigente Asl, per chiarimenti e supporto nella gestione, viste le innegabili difficoltà di queste Amministrazioni”.
Firmato
Forum del Terzo Settore
Nuove Frontiere Onlus, Piccolo Fiore Onlus, Habitat per l’autismo onlus e Fish Lazio, insieme alla SpiCgil e alla Onlus Oltre lo Sguardo
