Sinistra in Comune: "Finalmente anche ad Anguillara arriva la Rigenerazione Urbana" - Terzo Binario News

“Era il 2018 quando, per la prima volta, sollecitammo il Comune a recepire le disposizioni contenute nella L.R. sulla rigenerazione urbana n. 7/2017.

L’allora Assessore Piccioni rispose che l’ufficio stava lavorando alla fase istruttoria.

Il 12 febbraio 2021 ripetemmo la sollecitazione all’attuale Amministrazione che, per tramite del Responsabile dell’Area Tecnica, rispose che erano in via di definizione gli atti per la sua approvazione.


All’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di questa sera ci sono le proposte di deliberazione per il recepimento della rigenerazione urbana.

Il gruppo tecnico di Sinistra in Comune le ha visionate per poter esprimere una propria opinione.

Le proposte di deliberazione all’ordine del giorno sono complessivamente positive, se le disposizioni in esse contenute – a loro volta derivanti dall’applicazione delle norme sovraordinate in materia – e i requisiti necessari per la loro applicazione verranno rispettati, allora i benefici per i singoli e per la collettività saranno positivi. 

Tra quest’ultimi sono da considerare:

  • la rivitalizzazione e riqualificazione di ambiti territoriali carenti di infrastrutture e servizi e il miglioramento della qualità sociale ed urbana ;
  • un miglioramento della qualità architettonica dei singoli edifici esteticamente degradati o inadeguati costruttivamente ed energeticamente inefficienti;
  • la possibilità di aumentare l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, migliorare la qualità ambientale e ridurre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici;
  • una riduzione del consumo di suolo in quanto interventi realizzabili su edifici esistenti nelle aree già urbanizzate, con esclusione quindi delle aree naturali protette;
  • l’adeguamento alle mutate esigenze sociali e dei nuclei familiari o imposte dalla innovazione tecnologica;
  • la sinergia con le misure di detrazione, cessione e sconto fiscale previsti per gli interventi sugli edifici esistenti tipo: sisma bonus, bonus casa, bonus facciate, ecobonus e superbonus 110%.

Ed altri ancora. 

Sono però emersi, anche, alcuni rilievi che vogliamo segnalare per una migliore e più efficace applicazione delle misure proposte, che di seguito vengono illustrati.

Si ritiene a tal fine, necessaria una ulteriore delibera di recepimento dell’art. 6 con le indicazioni e limitazioni sull’applicazione per gli “interventi diretti” previsti dalla L.R. n. 7/2017, meglio ancora se preceduta da una “Delibera Quadro” che chiarisca quali parti della legge regionale si intendano applicare od escludere (programmi di rigenerazione urbana e/o Ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio di cui agli artt. 2 e 3), con quali tempistiche e quali motivazioni.

Quanto sopra perché in generale la politica ha il compito ed il dovere, al di là delle specifiche contingenze del momento, di motivare i programmi e le idee e di delineare un percorso e un orizzonte temporale per la loro attuazione, all’esterno, nei confronti della cittadinanza, e all’interno, tra gli eletti del Consiglio Comunale.

Premesso – come anzidetto – che si considera pienamente condivisibile la delibera proposta (punto 14 dell’ordine del giorno) sul miglioramento sismico ed energetico di cui all’art. 5, questa necessità si evidenzia in particolare nella delibera di applicazione dell’art. 4 sui cambi di destinazione d’uso, laddove al combinato disposto dei commi n° 8 e 15, si introduce, in modo surrettizio (non dichiarato), la premialità e la possibilità di applicare congiuntamente gli artt. 4 e 6 senza cumulo degli effetti, ma anche senza la limitazione del 10% della superficie coperta prevista per le attività produttive dall’art. 6. Appare dunque del tutto evidente che può esserci una applicazione congiunta di articoli solo in caso di approvazione congiunta degli stessi articoli da parte del Consiglio Comunale.

Al comma 1, lettera d), presumibilmente per un semplice errore di compilazione, si nota inoltre un riferimento improprio alle finalità di sicurezza degli edifici esistenti mediante interventi di adeguamento e miglioramento sismico, riferibili esclusivamente alle finalità dell’art. 5 della L.R. n. 7/2017, tema della proposta di delibera successiva (punto 15 dell’ordine del giorno).

Positiva, invece, la possibilità di allargamento alle attività commerciali e direzionali anche nell’area artigianale ad oggi in gran parte incompiuta, in quanto soggetta a norme tecniche non aderenti alla realtà territoriale e da anni sofferente per mancanza di infrastrutture, per una non corrispondenza alle leggi della domanda e dell’offerta nella attuale e perdurante situazione economica e in assenza di interventi di sostegno del Consorzio per il suo sviluppo.

Diversamente, si ritiene negativa l’introduzione delle attività produttive mediante cambi di destinazione d’uso nelle zone di Piano Regolatore Generale: L (recupero urbanistico), (insediamenti misti direzionali, terziarie, servizi e residenze) ed N (turistica, residenziale, alberghiera), in quanto così facendo si realizza complessivamente una sorta di zona urbanistica “unica” dove ogni attività è consentita, in contrasto con le norme sull’inquinamento acustico e ambientale con il rischio di generare caos e conflitti tra le attività.

Sinistra in Comune, Gruppo tecnico

Pubblicato sabato, 7 Agosto 2021 @ 17:07:57     © RIPRODUZIONE RISERVATA