Sinistra in Comune alla Regione: "Piani di Zona fermi ad Anguillara, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Trevignano Romano" - Terzo Binario News

“Il 31 maggio u.s. è scaduta la proroga concessa dalla Regione Lazio per la redazione del nuovo Piano sociale di zona del Distretto Roma 4.3.

Stante le informazioni avute in risposta alle interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione ai Sindaci di Bracciano e di Anguillara Sabazia, non è stata ancora predisposta la bozza del suddetto Piano sociale di zona 2021-2023 né è stata avviata la coprogrammazione col Terzo Settore e con le forze sociali, ignorando le raccomandazioni della deliberazione della Giunta regionale n. 584/2020 che ha approvato le linee guida per la redazione, concertazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei piani sociali di zona per i distretti sociosanitari del Lazio e che sottolinea il coinvolgimento della comunità attiva.

Questo inspiegabile ritardo è tanto più grave quanto più urgente è intervenire per rispondere ai bisogni sociali delle nostre comunità che, evidentemente, sono aumentati a causa del Covid-19.

Inoltre la preoccupazione che la Regione non finanzi il Piano sociale di zona, interrompendo la prosecuzione dei servizi sociali in essere, ci impone di esplicitare le deficienze emerse in questo Distretto.

Va sottolineato, inoltre, che con delibera della Giunta regionale n. 940/2020 è stato computato un importo di € 1.500.000,00 di risorse libere per il nostro distretto e, al riguardo, da parte dell’Assemblea dei Sindaci dello stesso non sono state fornite informazioni dettagliate sugli impegni che dovrebbero essere programmati per proseguire e/o ampliare i servizi sul territorio.

Riteniamo che le azioni sin qui poste in essere per provvedere alla definizione di un Piano Sociale di Zona del Distretto Roma 4.3 non rispondano alle norme statali e regionali in materia e più precisamente:
• le disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte dei Comuni del Distretto, come indicato dal Codice della trasparenza emanato in attuazione della legge anticorruzione, non sono minimamente rispettate e si impedisce una corretta informazione alla cittadinanza sia beneficiaria dei servizi sia interessata all’attività dell’Amministrazione comunale;
• le scelte programmatiche da prevedere nel Piano Sociale di Zona non sono mai state portate all’esame e all’approvazione dei Consigli Comunali, impedendo in tal modo ai Consiglieri l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo degli atti degli organi decisionali dell’ente locale e di valutare, con piena cognizione, la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’Ufficio di Piano e delle Amministrazioni comunali interessate, promuovendo, se necessario, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti democraticamente eletti;
• non risultano avviati percorsi di coprogettazione con gli enti del Terzo Settore e la mancanza di conoscenze dettagliate e indicatori sui bisogni e sulle interazioni tra domanda e offerta, sia per l’assenza di interoperabilità e connessioni tra i diversi sistemi e flussi informativi sia per l’assenza di un coordinamento tra i comuni del distretto, il Terzo Settore, le istituzioni scolastiche e la ASL, privando di fatto il territorio di best practices e valore aggiunto;
• i distretti socio sanitari devono esplicitare le modalità partecipative dei cittadini, degli utenti, degli operatori pubblici e privati per misurare il cambiamento prodotto sui diretti beneficiari e sulla collettività, ma ad oggi nessun processo risulta avviato.

La situazione sociale del nostro distretto, così come in tutti i distretti, è peggiorata a seguito dell’impatto del Covid-19 e per questo è necessario avviare un percorso serio di analisi dei fabbisogni, di programmazione e valutazione per sfruttare al meglio e completamente i fondi disponibili e per migliorare le condizioni di vita delle persone e delle famiglie più vulnerabili.

Questo nuovo approccio di ripresa e resilienza ci deve vedere tutti impegnati affinché l’inclusione sociale sia una parte prioritaria dello sforzo comune per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.

Tutto ciò premesso, alla luce di quanto sopra sommariamente esposto e che se necessario possiamo integrare previa audizione, siamo a chiedervi:
• di informarci su come intende procedere la Regione Lazio, se intende o meno concedere una ulteriore proroga per i piani sociali di zona e nel caso fino a quando;
• di sollecitare e vigilare affinché i responsabili per la redazione del nuovo Piano Sociale di Zona procedano secondo quanto stabilito dalle linee guida, in particolare riguardo il coinvolgimento degli enti del terzo settore e dei cittadini portatori di diritti sociali, la realizzazione di una mappatura dei bisogni sociali in modo da superare il vecchio sistema della distribuzione delle risorse sulla base della sola spesa storica, la valutazione dei servizi erogati, e su questa base la programmazione dei servizi per il prossimo triennio.

Certi della vostra attenzione, restiamo in attesa di una vostra pronta risposta.
Enrico Stronati
Consigliere Comunale “Sinistra in comune” – Anguillara Sabazia
Chiara Mango
Consigliera Comunale “Partito Democratico” – Bracciano
Claudio Gentili
Consigliere Comunale “La Città che vogliamo” – Bracciano
Una Costituente per Bracciano
Bracciano ora cambia
Sinistra Italiana Lago di Bracciano
Matteo Flenghi
Consigliere Comunale “Partito Democratico” – Anguillara Sabazia
Rifondazione Comunista Circolo Lago di Bracciano
Michele Cardone
Consigliere Comunale “siAmo Anguillara” – Anguillara Sabazia

Pubblicato martedì, 22 Giugno 2021 @ 08:02:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA