Dopo l’uscita dalla Giunta e la presentazione dei nuovi Assessori, pare che Sel non l’abbia presa benissimo. Infatti, la nomina ad Assessore di Vincenzo Esposito non ha convinto gli ex alleati, che ricordano il suo nome in particolare per le vicende che richiamano ai No Tav.
Il neo Assessore, è diventato noto a livello nazionale e conosciuto per questo negli ambienti della sinistra radicale, in particolare per il suo sostegno alla causa della Tav. Viene criticato, anche da esponenti del suo stesso partito, per la sua “adesione incondizionata” all’alta velocità e per il suo modo di essere “battagliero e provocatore” nei confronti dei No Tav. Dal 2011, anno in cui viene costruito il cantiere della Tav a Chiomonte e in cui iniziano gli scontri tra antagonisti e forze dell’ordine in Val di Susa, Esposito si schiera apertamente contro gli oppositori della Torino-Lione, definendoli tutti “figli di papa”, “violenti” e “terroristi”. Per questo il partito di Vendola ha voluto immediatamente spedirgli un messaggio, chiaro e netto. E’ stato, infatti, il capogruppo di Sel in Campidoglio a regalargli un libro di Erri De Luca, scrittore No Tav.
“Il libro di Erri De Luca? Me l’hanno lasciato sullo scranno e l’ho preso: a caval donato non si guarda in bocca”. Con una battuta il neo Assessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito ha risposto a chi gli chiedeva se avesse gradito il regalo del consigliere capitolino Gianluca Peciola, che gli aveva lasciato in dono, in Aula Giulio Cesare, il volume dello scrittore napoletano. “Ho già perso abbastanza tempo”, ha risposto poi a chi gli chiedeva se avesse già letto il libro. Se incontrerò i no Tav della Capitale? “Mi cercassero a casa, in Piemonte. Sanno dove trovarmi”, ha concluso il neo Assessore.

