“Diciamolo. Scordiamoci i pini a Ladispoli. Il pino marittimo e’ destinato a scomparire da Ladispoli. Ormai e’chiaro.Da diversi anni su di essi l’intervento e’ sempre “risolutivo”(abbattimento).
Si trasforma il paesaggio.La dimostrazione?Non sono piu’ ripiantumati.Il pino e’ dunque considerato pericoloso (anche quando e’ sano), e costoso.Per decidere di abbatterlo basta guardare se rialza l’asfalto. Vince l’asfalto, lui muore. Il pino non ha piu’ diritto di esistenza.Si abbattono anche semplicemente perché “potrebbero cadere”.
Siamo alla psicosi.Non una voce, un progetto, sui modi per poterli salvare, per evitare che sollevino l’asfalto con le radici. Eppure i modi ci sono. Esistono. Tecniche di sollevamento del terreno, tecniche di “aereazione” del terreno, asfalto drenante che fa passare l’acqua piovana, ripiantumazione con preparazione terreno e nuovi distanziamenti dalla strada… Invece no. Spariranno tutti. Non ne resterà uno.
Ecco gli ultimi interventi “risolutori”, senza se e senza ma, a memoria.1 – Largo del Verrocchio2 – piazzetta davanti Hotel Messico3 – giardini via Ancona/via Odescalchi 4 – parcheggio retro BNL via Taranto, lato ferrovia (vicolo Pienza)5 – via De Begnac, davanti al Comune lato scuole6 – via De Begnac, a proseguire verso via M. Sironi, lato scuole. 7 – ..altri, anche privati.E’ cosi’. Senza un progetto di salvaguardia, il loro destino e’ segnato”.
Il nostro paesaggio cambierà. Fate foto finché ci sono. Potrebbero essere le ultime.
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