“Apprendo dalla stampa, con sincero stupore , che il Consigliere Calvo e la “non eletta” Felici sbandierano alla cittadinanza una “vittoria di Pirro” per la presunta dimenticanza del “Giorno del Ricordo” (Martiri delle Foibe) all’interno del regolamento sul Cerimoniale.
Al disattento Calvo e Felici voglio dire che il regolamento del Cerimoniale è stato redatto sulla base della direttiva dell’ufficio del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consultabile al link: (http://presidenza.governo.it/ufficio_cerimoniale/cerimoniale/giornate.html#solennita) che inserisce la giornata in ricordo delle vittime istriane, fiumane e dalmate del 10 febbraio come una solennità civile dove lo Stato Italiano prevede, in ricordo della memoria, esclusivamente l’imbandieramento degli uffici pubblici trattandosi di un giorno non festivo e non celebrativo nazionale e internazionale. Altro aspetto per le giornate del 19 Marzo (riconosciuto dal Comune come Festivo perché Santo Patrono) ed il 2 Ottobre, riconosciuto come giornata alla memoria cittadina con tanto delibera di Consiglio Comunale.
Ciò nonostante, all’art.29 del regolamento comunale sul Cerimoniale, lo stesso all’ODG dell’ultimo consiglio comunale, vi è chiaramente scritto che, oltre alle cerimonie indicate nell’elenco si deve far riferimento all’appendice dove sono inserite tutte le altre date e ricorrenze.
Cari Calvo e Felici, come potete vedere non manca nulla se non la vostra attenzione nella consultazione degli atti pubblici”.
Avv.Pietro Tidei
