Salviamo gli animali in Ucraina da morte sicura, la battaglia della Lega nazionale del cane • Terzo Binario News

Salviamo gli animali in Ucraina da morte sicura, la battaglia della Lega nazionale del cane

Apr 5, 2022 | Animali, Cronaca, Politica

La Presidente Emanuela Bignami: “Chiediamo al Ministro Speranza di ripensarci e di dare loro una vita dignitosa in Italia

La Direzione Generale della Sanità animale presso il ministero della salute ha inviato una nota a tutte le Regioni con alcuni specifici chiarimenti in merito all’ingresso in Italia degli animali provenienti dalle zone di guerra in Ucraina.

Se da un lato infatti si conferma la possibilità di far entrare gli animali al seguito del loro proprietario in fuga dal conflitto, dall’altro si vieta alle associazioni di trasferire nel nostro paese cani e gatti senza proprietario Il problema è la possibile diffusione della rabbia.

“Sono tantissimi gli animali lasciati sul territorio, sotto le bombe che non hanno cibo. Adesso manca anche l’acqua e le associazioni anche al confine che stanno intervenendo purtroppo non riescono ad aiutare tutti gli animali e hanno bisogno di una mano anche da parte degli altri Stati confinanti perché non riescono a farsi carico di tutti questi animali da soli, quindi c’è bisogno di una unione – dichiara Emanuela Bignami, Presidente della Lega Nazionale per la difesa del cane, sezione di Ostia – non capiamo perché delle vite degli animali non meritino la stessa attenzione alla loro vita, quindi come permettiamo alle persone dell’Ucraina giustamente di venire in Italia per mettersi in salvo dobbiamo farlo anche per chi non ha nessuno perché magari aveva una famiglia e purtroppo si è ritrovato in strada, o chiuso negli appartamenti”.

“Noi sappiamo del problema della rabbia, che in Italia ormai non c’è più da tanti anni – prosegue la Bignami – purtroppo in Ucraina al momento risulta esserci, ma avevamo già preso provvedimenti nel senso che questi animali sarebbero arrivati in Italia e intanto con tutte le vaccinazioni previste e anche l’antirabbica, dopodiché noi comunque li avremmo messi in strutture sanitarie autorizzate per una ulteriore quarantena di almeno tre mesi prima comunque di darli in adozione, quindi è assolutamente giusto fare un controllo però non è giusto condannare questi animali”.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha lanciato una raccolta firma sulla piattaforma change.org affinché il Ministero della Salute torni sui suoi passi e permetta agli animali ucraini senza proprietario di poter avere una vita dignitosa nel nostro paese.

“Chiediamo al Ministro della Salute Speranza di revocare al più presto il provvedimento e di permettere agli animali ucraini di venire in Italia e di salvarsi la vita”, conclude la Presidente Emanuela Bignami.