“Che fine ha fatto il tanto decantato tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti? Lo chiedo al presidente Zingaretti e all’assessore Visini in una interrogazione a risposta scritta. Considerato che il Campidoglio prosegue nel suo immobilismo amministrativo e i campi rom continuano a essere devastati da roghi tossici e degrado diffuso – tanto da mettere a repentaglio la sicurezza della periferie capitoline e di migliaia di famiglie romane -, ci saremmo aspettati dalla Regione un sussulto d’orgoglio. E invece nulla, il silenzio più assoluto. Eppure, in risposta ad una mia interrogazione del luglio scorso, l’assessorato alle Politiche sociali, bocciando le politiche emergenziali nella questione nomadi, aveva espresso la volontà di convocare i suddetti tavoli tematici, al fine di avviare la programmazione degli interventi in accordo con gli enti territoriali coinvolti. Che ne è stata di quella promessa? Quali azioni la Giunta regionale intende mettere in campo per risolvere un’emergenza sociale, che riguarda non solo la città di Roma ma anche il territorio regionale? Quali saranno, e quando, i prossimi passi istituzionali della Regione Lazio con gli interlocutori competenti e gli enti facente parte del Tavolo regionale di inclusione RSC? Così come sollecitato dai Radicali in una lettera inviata stamane al presidente Zingaretti, servono risposte concrete e immediate. Considerato pure che oggi il quadro di sostegno finanziario previsto dalla Strategia include la possibilità di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dalla Ue. Eppure il Comune di Roma per affrontare la “questione rom” e per la gestione degli insediamenti, continua a spendere fior fiori di quattrini pubblici. Una vera e propria contraddizione politica”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente commissione Ambiente e Politiche abitative, Adriano Palozzi.
Rom, interrogazione di Palozzi (FI) su stallo tavolo Regione Lazio
