Rifiuti, il M5S interviene sulla scadenza del contratto • Terzo Binario News

Rifiuti, il M5S interviene sulla scadenza del contratto

Lug 16, 2013 | Cerveteri

aula-consiliare-cerveteriLa prossima settimana scade il contratto per la raccolta dei rifiuti nel nostro comune. A meno che non si voglia “abbellire” il paese realizzando tumuli,tumuletti e tombe a dado coi sacchetti della “monnezza”,l’Amministrazione si vedrà costretta all’ennesima proroga del contratto vigente con la Tekneko Srl, che quindi dovrebbe “smonnezzarci” fino a fine anno.
Una proroga che si sarebbe dovuto evitare. Una proroga immotivata e prevista per legge solo “in particolarissimi casi e per gravissime motivazioni”.
Il Bando di gara europeo per l’appalto della durata di sei anni sarebbe dovuto essere esperito all’inizio dell’anno così da consentire alle Ditte di parteciparvi e,trascorsi i sei mesi,giungere all’assegnazione.
Sembra,voci diffusesi dal Palazzo lo confermerebbero, che tale Bando non sia stato realizzato nei tempi dovuti e che,storia di questi giorni, si sia assegnato ad una Società privata il compito di “confezionarlo”. Fatto che ,se corrispondente al vero, potrebbe o dovrebbe aver lasciato dell’amaro in bocca ai tanti nostri validi funzionari. A meno che altre siano le ragioni,tutte valide ci auguriamo,di questa apparentemente costosa e bizzarra scelta.
Il fatto drammaticamente vero è che si sia lasciata di nuovo irrisolta una delle questioni più urgenti della nostra collettività: la certezza che la nostra salute e quella dei nostri figli venga salvaguardata e di non rischiare di essere sommersi dalla “monnezza”.
Per parlare di numeri,cioè di vil denaro, stimiamo che la cifra del Bando europeo si aggiri sui ventimilioni e passa di euro. Di questo si tratta,non bruscolini.
Ci chiediamo, e non siamo i soli a chiedercelo,se l’Amministrazione non ritenga doveroso dare spiegazioni plausibili alla cittadinanza su questa incredibile vicenda. All’Assessore Mundula, conseguentemente anche ad altre “figuracce” da quella sul Biogas ,alla ridicolaggine della Casa della pace ed altro ancora, chiediamo ,e siamo certi di essere in folta compagnia in questa richiesta, di ritirarsi per un periodo nell’incantevole eremo di Valcanneto.
Questo quadro ,già drammatico di per se,deve essere inserito nel risultato desolante,alla luce delle tante promesse,ma soprattutto dell’obiettivo,oramai irraggiungibile,che la normativa prevede:il 65% di raccolta differenziata entro il 2012.
Cerveteri,dati alla mano, si pone al 30% di raccolta, addirittura un punto e mezzo sotto la media nazionale. Questo ritardo comporta grossi problemi a partire da Cupinoro, che dovrà, per legge, chiudere le sue porte alla nostra monnezza con conseguenze immaginabili.
E’ notizia di questi giorni,tanto per rendere più cupo il cielo che sovrasta la terra d’Etruria,che la Regione Lazio , con delibera di Zingaretti, ha abolito, in commissione ambiente, lo “scenario di controllo” strumento tecnico che ha permesso ancora per quest’anno di trovare un escamotage per il ritardo cronico accumulato dai comuni laziali. Il 31 dicembre 2013 è il termine ultimo per allinearsi.
Invitiamo tutte le forze politiche ,i movimenti del territorio ,ad intervenire su questa tematica e cercare insieme,con uno sforzo congiunto di monitoraggio e collaborazione,le soluzioni più adeguate allo stato delle cose presenti. Siamo convinti da sempre che solamente il coinvolgimento fattivo della Cittadinanza nel “generare” meno spreco, nell’essere convinta a “differenziare”tutto quello che è possibile differenziare, e ultimo ma non ultimo il riuso intelligente di quanto si trova nei cassonetti,possa rendere Cerveteri un comune virtuoso.

Ci auguriamo che l’Amministrazione,almeno questa volta, faccia il necessario passo per convocare le forze attive dei Cittadini, che abbia come obbiettivo la Consulta dell’Ambiente ,come avvenuto nel comune di Ladispoli ed in altri del comprensorio e della Penisola. Molto spesso copiare è sinonimo d’intelligenza. Confidiamo in pronte e rassicuranti risposte da parte dell’Amministrazione non desiderando affatto che il prossimo anno ci trovassimo a dover cambiare il nome della importante rassegna estiva che di ECO ha di già sempre meno.