Pasticcio sull'assegnazione degli alloggi popolari a Santa Marinella, annullata la revoca della graduatoria • Terzo Binario News

Pasticcio sull’assegnazione degli alloggi popolari a Santa Marinella, annullata la revoca della graduatoria

Nov 13, 2020 | Politica, Santa Marinella

Tidei: “Attendo le dimissioni della dirigente dei servizi sociali”

“La segretaria comunale di Santa Marinella, dottoressa Susanna Calandra ha già provveduto a revocare l’atto di revoca in autotutela della graduatoria degli aventi diritto per un alloggio popolare, disposta di sua iniziativa, dall’attuale responsabile dell’ufficio dei servizio sociali del comune. La stessa mi ha annunciato di volersi dimettere dal suo incarico, perché ritiene di non poter far fronte al peso delle responsabilità e delle incombenze che il suo ruolo le impone. Si è trattato dunque solo di uno spiacevole equivoco, al quale è stato posto rimedio in tempi brevissimi e senza che ci possano essere conseguenze per tutti i cittadini che sono stati inseriti nell’elenco e che legittimamente aspirano a ottenere un casa”. Questo è quanto dichiarato dal sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei.  

“La responsabile dei servizi sociali – ha continuato – ha agito senza parlarne prima con il sottoscritto o con altri esponenti dell’amministrazione e soprattutto senza acquisire il parere anche di un legale che, sicuramente le avrebbe consigliato di non commettere un tale grossolano errore.  Non esistevano, infatti, i presupposti per disporre un annullamento in autotutela di una graduatoria già in vigore e che comunque come prescrive la legge, va rivista e aggiornata per ben due volte l’anno. Inoltre – ha proseguito – appare davvero fuori di ogni logica che la responsabile in questione abbia deciso all’improvviso di annullare in autotutela quest’atto dopo aver, lei stessa comunicato all’Ater, il nome della prima in graduatoria che aveva diritto a prendere possesso dell’immobile disponibile in via Carducci”. 

“Ci tengo altresì a specificare – ha insistito – che tale graduatoria è stata fatta con la supervisione di due segretari comunali ed è stata redatta da tre funzionari competenti e con pluriennale esperienza. Per questo non è giustificabile il fatto che all’improvviso una singola dipendente ritenga di poter annullare, in totale autonomia, un atto sottoposto già a diversi controlli amministrativi”.

“Mi corre l’obbligo, per onestà intellettuale, pur non avendo alcuna responsabilità su quanto accaduto, essendone venuto a conoscenza solo a cose fatte, di scusarmi, personalmente  e a nome dell’Amministrazione, con tutti i cittadini presenti in graduatoria che hanno temuto potessero essere lesi i loro diritti – ha terminato – con l’atto a firma della segretaria comunale è stata scritta la parola “fine” a questo errore, ma è ovvio che, a questo punto, resterò io in attesa delle dimissioni  della dirigente che ha dimostrato, in questo frangente, di non avere sufficiente motivazione e volontà per svolgere il non facile ruolo di responsabile di un ufficio di grande rilevanza come quello dei servizi sociali”.

L’annullamento della graduatoria

Giovedì 12 novembre, con la determina del Comune di Santa Marinella, si è parlato della revoca in autotutela della determinazione 111 (del 18 giugno 2020) e 119 ( del 3 luglio 2020) sull’approvazione della graduatoria definitiva per l’assegnazione di alloggi popolari e la rettifica alla stessa graduatoria. In sostanza, da quanto risulta agli atti, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica del Comprensorio di Civitavecchia ha comunicato – con una nota del 21 agosto – la disponibilità di un solo alloggio, sul territorio di Santa Marinella, di 33,10 metri quadrati, che “necessita di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”. Sta di fatto che sussistono delle criticità nell’attribuzione dei punteggi alle persone inserite nella graduatoria pubblicata. Per esempio – come evidenziato nella determina – non risultano agli atti provvedimenti di richiesta documentazione integrativa ad alcuni cittadini richiedenti; per alcune persone è stato attribuito il punteggio anche in assenza di copia conforme dei documenti mentre per altre non è stato attribuito proprio perché non vi era copia conforme.

I problemi della graduatoria

A ciò si aggiungerebbero alcune inadempienze in merito agli obblighi previsti dal regolamento regionale (in particolare, ai sensi dell’articolo 3 comma 3 la comunicazione ai richiedenti del numero progressivo identificativo, che risulta necessario per la pubblicazione della graduatoria dove non vanno indicati i nomi ma i numeri identificativi).

La determina, a questo punto, spiega che è fondamentale doversi allineare al seguente dettato: “Entro il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno la commissione adotta la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di Erp (edilizia residenziale pubblica, ndr) con riferimento alle domande pervenute rispettivamente entro il 31 dicembre ed il 30 giugno”. Non solo: viene rimarcato che ci sono i tempi utili affinché la Commissione “rivaluti tutte le domande presentate dalla data di pubblicazione del bando sino al 30 giugno 2020, al fine di adottare nuova graduatoria”.

Con l’adozione dell’atto, tra le altre cose, “si intende riesaminare criticamente l’attività dell’Ente in vista dell’esigenza di assicurare il più efficace perseguimento dell’interesse pubblico”. La revoca delle determinazioni, infine, “non comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati e, quindi, l’Ente “non viene economicamente aggravato non dovendo indennizzare alcuno, poiché l’unico alloggio messo in disponibilità dall’Ater non risulta fruibile nell’immediato”.

Annullata la revoca

A nemmeno 24 ore dalla determina, ecco il colpo di scena: l’annullamento della revoca. E una responsabile che avrebbe annunciato di volersi dimettere.