Operazione "Mondo di mezzo": terremoto in Campidoglio e Regione Lazio • Terzo Binario News

Operazione “Mondo di mezzo”: terremoto in Campidoglio e Regione Lazio

Dic 2, 2014 | Cronaca, Regione Lazio, Roma

267_arrestoE’ in corso dalle prime ore della mattina una maxi-operazione svolta dai Ros dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza che va dal Campidoglio alla Pisana . Per il momento si ha notizia di 28 persone arrestate e 37 persone indagate tra cui funzionari e politici del Comune di Roma e della Regione Lazio.

Sequestrati beni per oltre 200 milioni di euro. Secondo gli inquirenti l’obiettivo è sgominare una vera e propria holding criminale composta da personaggi protagonisti di pratiche corruttive per la gestione di appalti e il conseguimento di finanziamenti pubblici emessi direttamente da enti pubblici o aziende municipalizzate. Un sistema di infiltrazioni diffuse nell’ambiente politico, istituzionale e imprenditoriale fondato su corruzione, usura, estorsione e riciclaggio.

Tra le persone indagate spunta il nome di Gianni Alemanno, ex Sindaco di Roma, del quale gli agenti hanno perquisito l’abitazione nella mattinata. Alla Pisana, sede della Regione Lazio, sono state effettuate perquisizioni degli uffici di diversi consiglieri regionali.

Tra gli uffici perquisiti c’è quello del consigliere regionale Eugenio Patané, in quota Pd,  quello di Luca Gramazio di Forza Italia e quello del presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti. Tutti e tre sarebbero stati raggiunti da un avviso di garanzia.

L’indagine, ribattezzata “Mondo di mezzo”, vede coinvolti addirittura tre pubblici ministeri- Luca Tescaroli, Paolo Ielo e Giuseppe Cascini– coordinati dal Procuratore capo Giuseppe Pignatone. Le origini dell’operazione risalgono al lavoro avviato nel 2010 dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, che la affidò al reparto dei Ros.

Anni di indagini che hanno portato alla ricostruzione di un quadro malavitoso che va dalla politica a nomi riconducibili alla Banda della Magliana.  

Al vertice dell’organizzazione malavitosa, per gli investigatori, l’ex terrorista dei Nar, “Er cecato” Massimo Carminati, già condannato in secondo grado nel 1998 a 10 anni di reclusione, in seguito alle rivelazioni di diversi pentiti della Banda della Magliana. Emigrò all’estero, per poi rientrare a Roma anni dopo per riprendere il filo delle vecchie amicizie.

Fra gli arresti da segnalare anche quello dell’ex amministratore delegato  dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, del quale è nota l’amicizia, peraltro mai smentita, con lo stesso Massimo Carminati e con l‘ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Di quest’ultimo Mancini aveva finanziato la campagna elettorale nel 2006 e fatto da tesoriere dal 2008. Ora entrambi si trovano nella bufera che sta sconvolgendo il Campidoglio e la Pisana, in un quadro complessivo degno di  Romanzo Criminale.  Proprio nelle intercettazioni fra Mancini e Carminati sarebbe emerso, infatti, il nome dell’ex sindaco di Roma.

Perquisizioni ed arresti anche nella malavita organizzata del litorale, in particolare ad Ostia, dove risultano già indagate 51 persone dei clan Fasciani e Triassi sulla base dell’art 416 bis, ossia il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso.  Con questa ipotesi di reato sono indagati Gianni Alemanno e altri fra i 37 sotto indagine, a cui vengono contestati anche altri reati, fra cui estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.