Omicidio Vannini Ladispoli, l'avvocato Miroli: "Desta sconcerto che si sia a conoscenza di fatti coperti da segreto istruttorio" • Terzo Binario News

Omicidio Vannini Ladispoli, l’avvocato Miroli: “Desta sconcerto che si sia a conoscenza di fatti coperti da segreto istruttorio”

Ago 7, 2015 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli

marco-vanniniDopo la pubblicazione di alcuni stralci dell’interrogatorio di una delle infermiere che avrebbero soccorso Marco Vannini l’avvocato dei Ciontoli, Andrea Miroli, prende la parola.

Nella lettera inviata alla redazione il legale disconosce “il contenuto dell’articolo pubblicato dal settimanale “Il Giallo” nella parte in cui si fa riferimento alle dichiarazioni che avrebbe reso agli inquirenti un’infermiera, in merito alla condotta tenuta dal mio assistito al Pit di Ladispoli, la sera dell’occorso”. “Desta sconcerto – afferma l’avvocato Miroli – la circostanza che il citato giornale sia a conoscenza di fatti che sono coperti dal segreto istruttorio e quindi, come tali, sconosciuti anche alla difesa. Ciò, qualora tali dichiarazioni fossero state effettivamente rilasciate, rappresenta una grave violazione delle più elementari regole alla base del nostro ordinamento giuridico, che per tali motivi saranno debitamente sottoposte all’attenzione dell’autorità giudiziaria affinché possa valutare la sussistenza o meno di eventuali fattispecie di reato”.

“Infatti – aggiunge il legale – l’esondazione massmediatica del processo costituisce quanto di più nocivo ci possa essere per una giustizia giusta. Quando, invero, un processo, come quello a carico del mio assistito, assume un carattere mediatico così violento, le conseguenze che ne seguono, travolgono tutte le regole poste a tutela della giustizia e del processo, ciò al di là di ogni considerazione sull’effettiva fondatezza o meno dell’accusa a carico della persona sottoposta alle indagini”.

L’avvocato Miroli quindi non entra nel merito delle dichiarazioni che avrebbe rilasciato l’infermiera delle quali lui comunque non è a conoscenza.

Ieri 6 agosto durante la puntata di Estate in Diretta la giornalista Ester Palma ha riferito di un colloqui con l’avvocato Miroli, nel quale avrebbe riferito di una crisi di panico che Marco avrebbe avuto subito dopo il colpo.

Per Ester Palma, Miroli avrebbe fatto riferimento al “tentativo del Ciontoli di calmare Marco prima di chiamare i soccorsi”, una ricostruzione che alla giornalista non quadra.

L’avvocato della famiglia Vannini, Celestino Gnazi, riporta la questione sulle motivazioni di quanto accaduto. “Noi non sappiamo se si è trattato di un omicidio volontario o di un’incidente, per ora Ciontoli è imputato di omicidio volontario quindi parliamo di un assassino, almeno per la Procura di Civitavecchia”. Gnazi ribadisce che “sia è trattata di un’opera scientifica di depistaggio”.