Omicidio Marco Vannini: oggi la terza udienza • Terzo Binario News

Omicidio Marco Vannini: oggi la terza udienza

Ott 12, 2016 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli

Antonio-CiontoliTerza udienza del processo per la morte di Marco Vannini. Il giovane di Cerveteri, ha perso la vita dopo un tragico episodio a casa della fidanzata a Ladispoli.

Il giudice della Corte d’Assiste d’Appello sentirà oggi diversi testimoni chiave, che si aggiungono a quelli già sentiti nell’ultima udienza di luglio. La corte ha deciso di procedere in ordine cronologico per poter meglio ricostruire i fatti.

La scorsa volta erano stati sentiti rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno gestito la situazione sin dalle prime ore ed l’autista dell’ambulanza del 118. Oggi si prosegue con altri testimoni di quelle tragiche ore che hanno portato alla morte di Marco. Verranno sentiti i genitori, Valerio e Marina ed il cugino Alessandro Carlini. Le loro saranno testimonianze molto importanti per ricostruire i comportamenti dei Ciontoli presso il posto di primo intervento a Ladispoli.

Gli elementi forniti da mamma Marina e papà Valerio saranno importanti per inquadrare il livello di approssimazione con il quale i Ciontoli hanno gestito la situazione. Marina e Valerio vengono svegliati dalla famiglia Ciontoli che avverte di un incidente accorso a Marco. Un racconto però completamente al di fuori della realtà. Marina apprende che Marco sarebbe caduto dalle scale ed invece è in casa con una pallottola conficcata nel torace in balia dei Ciontoli, che tentano inutilmente di curare un ferito per un colpo da arma da fuoco.

Un fatto importante che potrebbe mettere in luce, oltre alle versioni fornite al 118, le tante bugie dette quella sera dai Ciontoli.

L’altro aspetto importante dell’udienza di oggi sarà la deposizione dell’altra operatrice del 118, Ilaria Bianchi che insieme all’autista del mezzo hanno per primi avuto le sensazioni da quella casa. Si vedrà se saranno confermati gli elementi già dichiarati dal barelliere, ovvero il clima di mancata agitazione sotto casa all’arrivo dell’ambulanza da parte di Martina, Viola e Federico. Altro elemento da appurare è il clima che si viveva nel salotto durante il primo intervento degli addetti. Un clima freddo secondo il racconto del barelliere. Era solo Antonio Ciontoli a fornire informazioni ed ad interloquire con gli addetti o altri sono intervenuti?

L’ultima importante testimonianza, forse quella chiave della giornata di oggi, sarà quella del medico Matera, che ha operato al posto di primo intervento. E’ lui che ha avuto un rapporto diretto con il Ciontoli, il quale avrebbe riferito del colpo d’arma da fuoco e del tentativo di non far comparire il fatto su un eventuale referto. Le parole di Matera chiariranno i dettagli di questo aspetto, tra i più inquietanti e tra quelli che potrebbero mettere in luce nella maniera più forte un eventuale tentativo di occultamento facendo gioco sul suo ruolo lavorativo nelle forze dell’ordine.

Sul web intanto si riattiva il popolo che grida “Giustizia e Verità” per Marco. Dopo settimane di stop la sete di verità torna a farsi sentire.

Seguiremo da vicino tutta l’udienza che si preannuncia più lunga della precedente.

Ecco quanto emerso nella seconda udienza