Nel futuro di Tolfa c'è l'Accademia della Catana • Terzo Binario News

Nel futuro di Tolfa c’è l’Accademia della Catana

Ott 17, 2022 | commercio, Comune, Tolfa, Turismo

E’ il punto centrale del progetto “Tra artigianato e turismo” vincitore del bando Pnrr Borghi, illustrato al Polo culturale. I corsi ospitati in antichi edifici restaurati ad hoc. Prevista la creazione di appositi pacchetti per attrarre visitatori

di Cristiana Vallarino

Nel futuro non troppo lontano di Tolfa ci sarà una vera e propria “Accademia della catana”, ovvero dei corsi in cui giovani, non soltanto del posto, potranno apprendere l’arte del trattare il cuoio e il pellame, come fanno da sempre gli artigiani del paese.

E’ questa la novità emersa stamattina all’incontro al Polo culturale. Ma non è stata certo la sola importante anticipazione arrivata dagli interventi rivolti al folto pubblico, composto soprattutto da operatori, commercianti, imprenditori e rappresentanti di associazioni locali. Patrizia Notarnicola ha tenuto brillantemente le fila dell’evento, alla cui ottima organizzazione si è dedicata Serena Ferraiolo.

sindaca e assessora cultura tolfa
La sindaca e l’assessora

La mattinata è stata dedicata ad illustrare in maniera dettagliata il progetto vincitore del bando PNRR-BORGHI, “Tra Artigianato e Turismo: il valore culturale e identitario della tradizione” che, come spiegato dalla sindaca Stefania Bentivoglio nel suo intervento d’apertura, è partito da quello che è il simbolo più identificativo del paese, “la borsa che qui si chiama Catana e nel resto d’Italia semplicemente la Tolfa”.

In più o meno un paio d’ore sono stati illustrati lo spirito a monte del progetto, come questo si inserisce e si incastra nelle realtà e nei compiti già collaudati dei vari e prestigiosi partner che l’amministrazione comunale ha coinvolto. E naturalmente, in concreto, come e dove si interverrà localmente nel prossimo triennio. Si tratta di un lavoro ambizioso, in cui sarà fondamentale la regola delle tre P, ovvero la collaborazione tra pubblico, privato e… persone.

Bentivoglio ha raccontato come Tolfa, dal 2020 scesa sotto i 5mila abitanti, abbia saputo cogliere (grazie anche alle amministrazioni precedenti) l’opportunità offerta dal bando per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici da finanziare nell’ambito del PNRR.

Da sinistra, Zampilli, Toticchi, Casuccio, Oliveti

Dopo la sindaca, per il Comune a prendere la parola è stata Tomasa Pala, assessora alla Cultura, che ha ricordato la vitalità del paese, sia sul fronte culturale che della tradizione, citando i vari appuntamenti da TolfArte a Tolfa Jazz, passando per Tolfa Gialli&Noir, il Torneo dei Butteri o la Festa della Radica.

Poi è toccato a Sara Toticchi EU Funding manager di Mylia (team formazione del gruppo Adecco); a Letizia Casuccio, Direttore Generale di CoopCulture (e che si occupa anche di Etruskey) e a Pier Giorgio Oliveti, segretario generale di Cittaslow International e al profesor Michele Zampilli, Università Roma Tre. A chiudere l’architetta Enza Evangelista.

Ciascuno dei relatori ha spiegato il proprio apporto nel progetto che è ovviamente appena all’inizio.

Quindi la manager Toticchi ha chiarito come saranno articolati i corsi, che si baseranno certo sul “know how” degli artigiani tolfetani senza tralasciare l’aspetto della digitalizzazione o del marketing. E avranno adeguati testimonial per farli conoscere.

La dottoressa Casuccio ha puntato l’attenzione sul nuovo turismo – un po’ “spinto” dal Covid – che valorizza i borghi, i piccoli centri, come già accaduto in Francia: “Non più solo Parigi ma esperienze in Normandia o Borgogna. Consapevolezza che sta sviluppandosi anche in Italia. Anche e soprattutto portando avanti progetti, innovativi come questo di Tolfa, costruendo itinerari, ingaggiando la comunità”.

Oliveti ha poi parlato dei tre contributi di Cittaslow. Nella formazione, con un corso rivolto alla comunità locale per aumentare competenze. Poi con un laboratorio permanente, svolto insieme all’Adecco, per “istruire” chi è nel territorio a saperlo raccontare ai visitatori. Infine, la creazione di appositi pacchetti turistici, indoor o outdoor nella filosofia “slow”, che poi siano naturalmente venduti, grazie al supporto di un tour operator.

Il professor Zampilli, del dipartimento di architettura a Roma Tre, ha ammesso di conoscere ancora poco Tolfa e comprensorio, ma di essere pronto ad analizzarne il paesaggio urbano e il suo borgo, annunciando per questo scopo l’arrivo in paese, in primavera, di una trentina fra studenti, ricercatori, assistenti, per un seminario didattico di una settimana.

Evangelista

In chiusura, l’architetta Evangelista, aiutata da alcune slides, ha spiegato come si interverrà nei tre edifici storici che andranno fisicamente ad ospitare i corsi della futura “accademia della catana”. Ovvero palazzo Buttaoni, su via Roma, il palazzaccio, l’antico municipio, appena sopra piazza vecchia e il Mugnitore, individuato come residenza per gli artisti. Ha pure mostrato alcune ipotesi di arredo urbano nel “triangolo” del centro storico che oltre ad accogliere la particolare scuola sarà punto di partenza di escursioni ed itinerari che coinvolgeranno pure l’imponente Rocca dei Frangipane.

Infine Pal Steigan, presentandosi come “norvegese-tolfetano” ha portato il saluto del Convento dei Cappuccini, restaurato anche per poter ospitare, oltre a turisti e visitatori, eventi e iniziative che promuovano Tolfa e i suoi prodotti.