Mov. Ladispoli Città: “Bando igiene integrata da annullare per gravi vizi di illegittimità” • Terzo Binario News

Mov. Ladispoli Città: “Bando igiene integrata da annullare per gravi vizi di illegittimità”

Giu 4, 2019 | Ladispoli, Politica

Secondo il Movimento Civico Ladispoli Città il bando per il nuovo appalto di igiene urbana è da annullare per illegittimità.

Con una serie di argomentazioni inviate al sindaco Alessandro Grando ed annunciate sui social i consiglieri Eugenio Trani e Maria Concetta Palermo individuano delle criticità che possono portale alcune società perdenti a fare ricorso incagliando l’affidamento.

Di seguito la nota dei due esponenti.

Questo è quanto abbiamo riscontrato e formalizzato al Sindaco, alla giunta, ai consiglieri e agli uffici comunali. Abbiamo chiesto che il bando venga ritirato in autotutela, per gravi violazioni di legge, che potrebbero comportare un ingente danno a carico della città.

Come già detto in altre occasioni, riteniamo il nuovo servizio a bando peggiorativo nell’offerta oltreché più costoso, confuso e carente inogni sua parte, ci chiediamo se per volontà o incompetenza di chi amministra. 
Si, perche c’erano tutti i dati reali e consolidati per poter fare un progetto che andasse ad aggiustare quelle poche cose necessarie per renderlo perfetto per la città, spendendo il giusto. Invece, questa amministrazione, ha ritenuto di dover distruggere anche quello che i cittadini hanno fatto – con grande sforzo e collaborazione – per il raggiungimento di obbiettivi encomiabili riconosciuti da tutti gli enti sovra comunali, tranne da chi la città la governa. O almeno questo emerge dall’atteggiamento arrogante che la giunta non dimentica di sfoggiare anche quando chi è all’opposizione avanza dubbi e proposte alternative.
Come se non bastasse, sono state commesse gravi violazioni della legge nella pubblicazione e nella redazione del bando. Infatti, sull’Albo Pretorio, sono stati resi pubblici tutti i documenti di gara oltre un mese prima della pubblicazione ufficiale del bando di gara. Questo ha agevolato quelle ditte che hanno avuto un mese di tempo in più per valutare e redigere l’offerta e, viceversa, darà modo alle altre ditte di poter fare ricorso per violazione del principio di uguaglianza di trattamento per tutti i partecipanti alla gara.
Inoltre, all’interno della gara manca un computo metrico analitico (obbligatorio per le stazioni appaltanti), per far evincere come si e raggiunta la cifra di 46.813.258,47 euro. Questa non è solo una violazione di legge o una disparità di trattamento per le ditte che parteciperanno alla gara. Quel che sta accadendo rivela una mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini, che si troveranno a pagare dei servizi senza conoscerne il valore reale e la quantità.
Purtroppo, dopo dieci giorni dall’invio della pec agli amministratori locali, come gruppo consigliare Ladispoli Città non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Inoltre, sembrerebbe che non tutti i destinatari della pec (inviata al protocollo dell’Ente) la abbiano ricevuta. A questo punto ci vediamo costretti ad intraprendere altre iniziative per la tutela degli interessi della città.
Magari per il sindaco sarà un ulteriore motivo per offenderci. Per riaffermare che facciamo vomitare. Per noi, arrivati a questo punto, sembra l’unica via rimasta per poter difendere gli interessi della città.

Il gruppo consigliare

Maria Concetta Palermo
Eugenio Trani