La lettera del sindaco di Manziana ai suoi concittadini
Care Concittadine e cari Concittadini,
mai avrei pensato che mi sarei trovato a scrivere al pc i miei auguri di Pasqua, senza poterveli dare di persona, guardandoci negli occhi, abbracciandoci, stringendoci la mano o semplicemente salutandoci tra le vie del paese. Però oggi la realtà è questa e sappiamo che questo isolamento forzato è necessario per la nostra salute. Mai come quest’anno, infatti, tutti abbiamo ben chiaro il significato della parola sacrificio. Un sacrificio che per i credenti ricorda quello di Cristo sulla croce e forse diventa per questo più sopportabile ma un sacrificio che è per ognuno di noi sinonimo di privazione. Privazione della possibilità di incontrare i propri affetti più cari, della libertà di spostarci, di toccarci, di viverci. Tutto questo ha sconvolto e sta sconvolgendo le nostre vite.
La Pasqua, però, è resurrezione ed è questo il messaggio che oggi voglio darvi: siamo in difficoltà. La nostra comunità, la nostra nazione e il mondo intero stanno vivendo momenti drammatici, mai vissuti prima. Ma se questa è la fotografia attuale, posso assicurarvi che in futuro questa pagina buia di storia sparirà e lascerà spazio ad una rinascita luminosa. E’ già successo in passato in altri frangenti tremendi e sarà così anche in questa occasione.
In questi giorni di festa concentriamoci a immaginare il domani: disegniamo il nostro paese, ristabiliamo le priorità del nostro mondo e ripensiamo il nostro lavoro. Non nego che le preoccupazioni, soprattutto da quest’ultimo punto di vista e da quello economico, sono enormi. Ma non possiamo permetterci il lusso di commiserarci. Diamoci degli obiettivi, magari a breve termine, ma teniamo la mente e il corpo impegnati. Non sprechiamo questo tempo. Facciamone tesoro.
La nostra comunità nel comprensorio è sicuramente quella più colpita dall’emergenza Covid-19 ma, nonostante questo, ha saputo reagire e, in questa strana primavera, ha visto nascere anche fiori profumati: la solidarietà che ogni giorno percepisco e respiro è infinita. Mai prima avevo vissuto questa sensazione fondata su una reale e profonda coesione sociale: dai bambini ai nonni, tutti vogliono dare il proprio contributo in maniera semplice e disinteressata. Piccolo, grande, economico, emotivo… sembra che non ci sia nessuno che voglia tirarsi indietro. Questo aspetto oltre a darci energia deve anche farci inorgoglire.
Non nego, però, che, nonostante tutto questo, queste festività pasquali siano diverse. Lo sono per tutti noi che non possiamo uscire, ma lo sono soprattutto per tutte quelle persone che in queste settimane hanno perso un proprio caro: per loro sarà una Pasqua terribile. Non riuscire a celebrare un funerale e ad avere così l’affetto del paese e della propria famiglia lascia senza parole. Tra le tante cose che il virus ci ha portato via, infatti, c’è anche la possibilità di andare a visitare o a mettere un fiore sulla tomba dei nostri cari: per questo poco fa, insieme alla Polizia Locale rappresentata da Mario Adinolfi e Daniele Pasquali, al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Manziana, Alessandro Gianforte e a Don Angelo abbiamo lasciato simbolicamente, a nome di tutto il paese, una corona all’ingresso del cimitero comunale chestiamo ipotizzando di potere riaprire con particolare prescrizioni utili a regolamentare l’accesso. Manziana non dimentica i suoi defunti neanche in questo periodo ed è pronta a fare tesoro di questa tragedia, rialzandosi e ritrovandosi migliore di quando il virus ha fatto per la prima volta la comparsa nel nostro paese.
Ci aspetteranno ancora giorni e mesi complicati ma sappiate che abbiamo la forza per affrontarli e superarli. Ieri ad esempio è arrivata la bella notizia dei primi due guariti: un uomo e una bambina. A questo proposito, non dimentico la promessa che feci qualche settimana fa alla piccola Sofia “non appena sarà finito questo periodo così brutto, tutti insieme faremo una grande festa. La “festa delle feste”.
Cari bambini,
tornerete a divertirvi e a giocare per le vie del paese o a correre tra gli alberi del nostro bel bosco. Mentre lavoro, nella piazzetta sotto il Comune, sono sicuro che ricomincerò a sentire le vostre belle vocine felici oppure avrò il piacere di ricevervi ancora in aula consiliare insieme ai vostri compagni di classe e ai vostri cari docenti. Date tempo a noi grandi di aggiustare le cose e vedrete che poi torneranno i giorni felici e spensierati da condividere in famiglia e con gli amichetti.
Buona Pasqua a tutti!
Il Sindaco
Bruno Bruni
