Mamme Etrusche: "La raccolta differenziata percentuale di Civitavecchia è paragonabile a quella di Palermo, malissimo Cerveteri" • Terzo Binario News

Mamme Etrusche: “La raccolta differenziata percentuale di Civitavecchia è paragonabile a quella di Palermo, malissimo Cerveteri”

Nov 6, 2017 | Ambiente, Bracciano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Rifiuti, Santa Marinella

Riceviamo e pubblichiamo – Il dato della città siciliana pubblicato pochi giorni fa su Repubblica con una chiara analisi anche dei costi, attesta questa città come la meno efficiente, la peggiore in assoluto, e la più cara.  Civitavecchia eguaglia Palermo per il dato sulla raccolta differenziata percentuale Palermo 7,2%, Civitavecchia 7,84% – le cause sono svariate prima tra tutti la grossa difficoltà burocratica ereditata. Ma proprio per questo ci aspettiamo dalla nuova amministrazione, che monitoreremo, una ferma e decisa lotta al degrado. 
 
Abbiamo analizzato i dati, le campagne promozionali e divulgative di altri comuni del comprensorio quali: Fiumicino, Manziana, Ladispoli, Cerveteri, Bracciano e Santa Marinella.
Certamente virtuosa è Manziana a cui segue Ladispoli che nel 2017 sta già andando verso un trend sempre in crescita. Qui , ci riferiscono i cittadini, è stata fatta una apprezzabile campagna informativa relativa proprio all’importanza del differenziare. 
 
Hanno ancora da lavorare molto, invece, le amministrazioni di Santa Marinella e di Fiumicino che seppur registrano un trend in crescita negli anni dal 2010 al 2016,  sono sotto la soglia del 50% di rifiuto differenziato.
 
Bene il trend positivo registrato da Bracciano, ma siamo sicuri che si possa fare meglio. Certamente Bracciano ha una realtà associativa molto sensibile al problema, che lotta da anni contro l’indifferenziato, e paga il fatto che nonostante l’impegno proferito dalle associazioni, la precedente amministrazione invece andasse in altro senso, come hanno dimostrato le varie vicende giudiziarie in particolare quella della Corte dei Conti.  Ma i cittadini di Bracciano da noi conosciuti non si scoraggiano, e, continuano a pulire la città in maniera volontaria, incluse le strade di periferia, e, a sollecitare la nuova amministrazione ad organizzare meglio il servizio.
 
Incredibilmente negativo, al di sotto di ogni previsione, il dato di Cerveteri.
 
Ebbene a Cerveteri, è un caso a sé poiché è amministrata dai medesimi in carica già dal 2010, nel 2012 e nel 2017.  Si presentò alle elezioni come l’amministrazione del fare, della legalità e dell’ecologia.  I dati oggettivi sono tutto l’inverso.
Di fatto non c’è nulla, di legale poco vista la mancata trasparenza degli atti richiesti e non consegnati – come recentemente fatto notare anche dall’ex Segretario Generale – , di ecologico ecco nel grafico i risultati.  
 
Con qualche difficoltà ritroviamo on line una dichiarazione del Vice Sindaco ove si affermava che la Tari in questo comune nel 2017 era stata inserita a bilancio con uno sconto del 31% rispetto a quanto pagato nel 2016 poiché erano ridotti i rifiuti indifferenziati – cosa che non risulta dai dati pubblicati da Ispra ; dichiarazioni  “promulgate”  mentre la campagna elettorale imperversava, cosicché molti cittadini ritenettero nel 2012 e ora nel 2017 di dar credito a tali affermazioni seppur non documentate.  
 
Il dato sulla raccolta differenziata di Cerveteri è però davvero disarmante registra il 6% nel 2010, l’8% nel 2011 ; dal 2012 l’amministrazione targata Pascucci (precedentemente era Vice Sindaco e Zito assessore)  fa registrare un 2012 al 12%, un 2013 sempre al 12%, un 2014 al 14%, un 2015 in discesa al 13% ed un 2016 nuovamente in discesa al 12%. Dovremmo attendere gli ultimi giorni di ottobre 2018 per avere i dati ufficiali del 2017, pertanto, in attesa, possiamo far notare le incongruenze tra quanto asserito dagli amministratori tutti in materia di rifiuti ed igiene urbana, denunciare a voce tonante nuovamente i mancati traguardi contrattuali delle due aziende appaltatrici Camassambiente e ASV SpA, ed insistere ad avere i documenti ufficiali ed i formulari tutti già richiesti anche con accessi agli atti.. da mesi, ma non ancora pervenuti,che possano suffragare le recenti dichiarazioni dell’Assessore Gubetti , perché è evidente che vi è qualcosa che non va.
 
Il qualcosa che non va si allarga nel caso di Cerveteri ad un appalto per il servizio raccolta e rifiuti che i cittadini e la nostra associazione hanno segnalato come non conforme e non adempiente – l’impegno dei cittadini c’è, ma segnaliamo anche la mancanza di personale e di addetti è insufficiente in tutti i periodi dell’anno .
 
Importante anche soffermarsi sulle dichiarazioni del Sindaco il quale in un articolo del 30 gennaio 2013 affermava : ” Dal 2008 l’azienda Tekneko ha sperimentato il servizio porta a porta dapprima nelle zone di Valcanneto, Casaccia e centro storico quantificabili intorno al 65% di differenziata, mentre sulle restanti parti del territorio in cui viene effettuata la raccolta differenziata stradale i valori si attestano tra il 20 ed il 30%. Il nostro obiettivo a medio termine è quello di rendere il Comune di Cerveteri autonomo nella gestione dei rifiuti ” .
Dichiarazioni e basta. A cui non corrispondono i dati degli anni tra il 2010 ed il 2014.
 
Mentre i cittadini dal 2012 hanno subito aumenti vertiginosi della bolletta rifiuti. E non hanno avuto la possibilità, richiesta ed annunciata, ma mai resa attuata di istituire una loro commissione di controllo sulla raccolta differenziata ed il porta a porta.
 
Per questo a Cerveteri, la nostra associazione che opera su tutto il comprensorio , sta per presentare un’azione di autotutela cittadina. 
Cittadini illusi, cittadini che hanno pagato gli aumenti che non corrispondono a nessun servizio migliorativo delle condizioni di salute, igiene ed ambientali.
Ci risulta chiara e netta l’inadeguatezza politica ed amministrativa: ferma al 12 % !
 
Ricordiamo infine, ed è valido per tutto il territorio nazionale, che laddove la raccolta differenziata è normata, pagata ma non efficiente, vi potrebbero essere e, non sono da escludere,  fenomeni di corruzione e di infiltrazione della criminalità organizzata, come ci fanno notare dall’Associazione Antimafia A. Caponnetto.