L’ex assessore del Comune di Roma Daniele Ozzimo e’ stato condannato dal gup a due anni e due mesi nell’ambito del processo a Mafia Capitale. Ozzimo e’ accusato di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio.
Ozzimo, giudicato col rito abbreviato, e’ tornato libero il 24 dicembre scorso. L’istanza di scarcerazione fu presentata dall’avvocato di Ozzimo, Luca Petrucci, dopo che era caduta nei suoi confronti l’accusa di corruzione per asservimento della funzione. Ad un riascolto, nel corso del processo in aula, di un’intercettazione di Salvatore Buzzi, il “ras” delle coop, contrariamente ad una prima trascrizione, afferma che Ozzimo “‘n pija soldi” (non prende soldi)”.
Pronta la replica di Ozzimo che farà ricorso in Appello: “Me lo aspettavo perche’ si sa come vanno a finire queste cose in questo Paese”.
“E’ stata accolta ‘in toto’ la tesi della Procura ma rimaniamo perplessi davanti alla difficolta’ di motivare una sentenza di condanna”. Ha dichiarato l’avvocato Luca Petrucci, difensore dell’ex assessore comunale. “Perche’ per una volta in cui la Procura riconosce, chiedendo l’assoluzione, che non vi e’ nessun asservimento della sua funzione, Ozzimo – spiega ancora il penalista – viene condannato per aver preso 20mila euro in campagna elettorale regolarmente registrati, e perche’ ha chiesto a Buzzi di far lavorare una povera ‘diavola’, per altro licenziata 4 mesi dopo, a 300 euro al mese. Credo che sia un monito per la politica italiana e credo che nessun politico ne possa uscire vivo“.
Condanna pesante anche per l’ex consigliere del Centro Democratico Massimo Caprari, due anni e quattro mesi di reclusione. La condanna è stata stabilita con rito immediato dal gup Alessandra Boffi. Caprari è finito a processo nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale insieme a Daniele Ozzimo (ex assessore alla casa del Campidoglio condannato a 2 anni e 2 mesi), a Gerardo e Tommaso Addeo, ex collaboratori di Luca Odevaine, e a Paolo Solvi, ex collaboratore dell’ex presidente del X municipio Andrea Tassone. I due Addeo dovranno scontare una pena di 1 anno e 10 mesi, mentre Solvi è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Per tutti l’accusa è quella di corruzione.
Definiti oggi nell’ambito del processo a Mafia Capitale anche i patteggiamenti per gli ex dirigenti della cooperativa La Cascina. Il gup Alessandra Boffi ha avallato pene che vanno dai 2 anni e 8 mesi ai 2 anni e 6 mesi nei confronti di Francesco Ferrara, Domenico Cammisa, Salvatore Menolascina, Carmelo Parabita. Sono tutti accusati dalla Procura di corruzione. Tutti gli ex dirigenti della Cascina sono accusati di corruzione nei confronti di Luca Odevaine, gia’ appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, al fine di ottenere l’appalto per la gestione del Cara di Mineo.
