Riceviamo e pubblichiamo – Si sono registrati, con un bilancio insopportabile di vittime. Non mi riferisco alla strage del ponte Morandi di Genova, né ai 18 morti negli incidenti stradali che hanno coinvolto immigrati che lavoravano nei campi sfruttati e mal pagati, vittime del caporalato.
L’estate che ci stiamo per lasciare alle spalle ci ricorda soprattutto la tragedia di Genova, la strage dei migranti anche sulle strade, penso alle vittime del caporalato, il moltiplicarsi delle violenze sessuali. Una brutta estate anche sul fronte della politica, che non ha mandato in ferie le polemiche. Immigrazioni, vaccini, rapporti con l’Europa, economia, tasse, pensioni, crisi aziendali e iva, tra i temi dominanti. Gli stessi argomenti che caratterizzano un autunno che si preannuncia difficile su molti altri fronti. Spero, ma non credo, che durante le poche settimane di vacanza gli italiani siano riusciti a ricaricare quanto basta le batterie. Ma dobbiamo comunque essere pronti a tutto e avere fiducia. Mettiamo da parte i cattivi pensieri e diamoci da fare. Costringiamo chi ci governa e tutta la classe politica a prendere di petto la difficile situazione del Paese. Non ci servono le schermaglie, meno che mai i rinvii. E’ tempo di scelte di serie, non di inutili “bla bla”. Non possiamo vivere in una eterna campagna elettorale. Ci interessa veder risolvere i problemi di un Paese che può e deve rialzare la testa.
Circolo E. Berlinguer
Ladispoli
Francesco Cosentino
