Lingua romena nelle scuole di Ladispoli, Giuseppe Grando "Noi con Salvini": "E' una scelta scellerata. Non intendiamo mollare di un centimetro" • Terzo Binario News

Lingua romena nelle scuole di Ladispoli, Giuseppe Grando “Noi con Salvini”: “E’ una scelta scellerata. Non intendiamo mollare di un centimetro”

Ott 6, 2015 | Ladispoli, Politica

grandoAncora polemiche sull’insegnamento della lingua rumena in due scuole statali della città di Ladispoli. Un polverone che si alzato in seguito ad un tweet di Matteo Salvini. Inevitabile, quindi, un intervento in merito da parte del coordinatore della sezione ‘‘Noi con Salvini’’ di Ladispoli Giuseppe Grando.

«Una scelta sciagurata e scellerata – tuona Grando – perchè si tratta di un’imposizione. Le famiglie si sono trovate questa scelta tra capo e collo: prendere o lasciare. Sono pertanto molto arrabbiato con i politici romani, del territorio, che non sono intervenuti per fare chiarezza su questa questione così delicata. E’ dovuto intervenire Matteo Salvini per sollevare il problema a livello nazionale».
«La nostra posizione – continua il coordinatore – è molto ferma su questa storia e non intendiamo mollare di un centimetro. Non ci è stato dato spazio per discutere.

L’onorevole Massimiliano Fedriga ha richiesto l’intervento del Miur e questa mattina ci sarà un’interrogazione parlamentare per chiedere l’intervento degli ispettori.
Entro questa settimana, inoltre, a Ladispoli in viale Italia, angolo via Livorno, in concerto con l’onorevole Massimiliano Fedriga, Nicola de Liguori, coordinatore provincia nord di Roma, e Fabio Fiorini, coordinatore regionale, raccoglieremo le firme da portare al Ministro affinchè si faccia luce su questa storia».
“Ci si domanda inoltre – continua Grando – su come avvengano i finanziamenti a suddetti corsi, chiunque può finanziare dei corsi a scuola?”

«Il preside Agresti ha imposto questo corso, senza ascoltare anzi, mostrando una posizione di chiusura e dicendo ai bambini che se il corso non va bene possono chiedere il nulla osta e andare altrove.
Perchè non se ne va lui? Come già ribadito dal consigliere Alessandro Grando, non si può dire ai bambini di cambiare scuola senza dare una scelta. E’ un atteggiamento che non comprendo, una questione a cui andremo a fondo».