Libri, a Tolfa la scrittrice Gaja Cenciarelli presenta il suo "Domani interrogo" • Terzo Binario News

L’appuntamento, organizzato dal gruppo di lettura della biblioteca comunale, è al Polo Culturale sabato alle 18

Sabato nuovo appuntmento con la letteratura italiana al femminile. Stavolta l’appuntamento è con Gaja Cenciarelli e il suo “Domani interrogo” (Marsilio).
La presentazione è curata dal Gruppo di lettura della Biblioteca Comunale di Tolfa.
Il gruppo nasce dal desiderio di condividere un momento intimo come la lettura, perché possa scaturire un dibattito, un arricchimento e quindi una crescita.
Il format del gruppo prevede per ogni lettura un incontro di condivisione con il gruppo, per mettere in connessione i propri punti di vista, le emozioni e le considerazioni sul libro letto, e un incontro con l’autrice in cui il gruppo stesso diventa interlocutore e conduttore della serata, utilizzando una chiave di lettura del libro come innesco delle domande.
L’incontro, ore 18 al Polo Culturale di Tolfa, Largo XV Marzo 1799, è aperto al pubblico. È consigliata la prenotazione (0766/92127 – 389782484, poloculturaletolfa@gmail.com).
Quella con Gaja Cenciarelli chiude un ciclo di letture dedicate a scrittrici che, attraversando generazioni e tematiche diverse, ci hanno restituito lo sguardo della donna oggi e della sua formazione sentimentale.
In questa prima rasegna a Tolfa sono venute Nadia Terranova con “Trema la notte”, Valentina Farinaccio con “Non è al momento raggiungibile”, Viola Di Grado con “Fame blu”, Elisa Casseri con “Grand Tour sentimentale”, Anilda Ibrahimi con “Volevo essere Madame Bovary”, Romana Petri con “Mostruosa maternità” e Gaja Cenciarelli con “Domani interrogo”.
Nei prossimi mesi il Gruppo di lettura della Biblioteca Comunale di Tolfa annuncerà il tema e i titoli del prossimo ciclo per il 2023.
.Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e ha pubblicato, fra gli altri, Extra omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona 2006), Sangue del suo sangue (nottetempo 2011), ROMA. Tutto maiuscolo come sulle vecchie targhe (Ventizeronovanta 2015), Pensiero stupendo (Lite Editions 2015). Per Marsilio, nel 2019 è uscito La nuda verità. Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.

Gaja Cenciarelli

La periferia romana dove sorge la scuola che è al centro di questo romanzo è la Rebibbia raccontata da Zerocalcare. Nel liceo si parla romano, e le aule sono abitate da strani esseri viventi: alcuni disegnati sui muri, alcuni umani ma dalle cui bocche escono suoni incomprensibili alla professoressa, che non ha mai pensato di avere la vocazione all’insegnamento e invece ce l’ha, solo che non è una vocazione, è un mestiere. La professoressa, infatti, non ama la vocazione, ama l’inglese. La professoressa è un’intellettuale. La professoressa ha studiato in Italia e all’estero. La professoressa cammina, cammina, cammina perché Roma è grande e perché camminando pensa. Gli studenti e le studentesse, invece, non camminano, vanno in motorino o in macchina, e non studiano. Gli studenti e le studentesse – e tutti lo siamo stati – sanno valutare, pesare le persone che siedono dietro la cattedra e, nonostante non abbiano voglia di aprire i libri, sentono, piano piano, il desiderio di capire la professoressa, e di esserne capiti. Danilo Dolci ha scritto che si cresce solo se sognati, e l’autrice di questo romanzo chiosa che si può crescere anche se sei l’incubo di qualcuno.

Tra i professori di Frank McCourt e Domenico Starnone, passando per gli studenti in piedi sul banco nell’Attimo fuggente, sta la professoressa di Gaja Cenciarelli, convinta sì che la cultura sia qualcosa di quotidiano, convinta sì che certe parole dialettali o certe squadre di calcio, certe sigarette fumate insieme agli studenti prima che la lezione cominci facciano parte del lavoro di chi insegna e di quello di chi impara, ma disillusa che l’istruzione possa – come si sente dire spesso – salvare il mondo. Ciò nonostante, in questo romanzo di Shakespeare e spaccio, la professoressa il mondo lo salva. Perché il mondo è le persone che incontriamo. Specialmente a scuola.

Pubblicato martedì, 22 Novembre 2022 @ 09:29:34     © RIPRODUZIONE RISERVATA