L'ennesima stravaganza di Unidem: un "non candidato" a delle "non primarie" • Terzo Binario News

L’ennesima stravaganza di Unidem: un “non candidato” a delle “non primarie”

Set 27, 2016 | Cerveteri, Politica

fantapoliticaDopo aver più volte apostrofato con coloriti epiteti opinionisti che da mesi paventano una candidatura di Tidei nelle fila di Unidem, lo schieramento condotto da Sergio Marini stupisce se stesso, non il resto della platea, annunciano la candidatura di Tidei. Ci sarebbe da ridere se non stessimo parlando di politica vera e della pelle dei cittadini.

Così con un roboante comunicato Unidem annuncia il candidato, a sua insaputa, Pietro Tidei. Oggi un “non candidato” a delle elezioni “non indette” si potrebbe dire certi di non poter essere smentiti.

Ma l’uscita di Unidem di ieri non sembra essere tanto una sfida a Pascucci quanto un monito a possibili alleati, svelando così la presenza di un altro schieramento nel centrosinistra che si starebbe attrezzando in area PD. Questa ulteriore frangia democratica, per allearsi con Unidem, dovrebbe accettare la candidatura di un politico di tutto rilievo, che però non ha preso in merito nessuna decisione sulla possibile candidatura. Vi sarebbe quindi in corso una guerra fredda tra gli oppositori della linea Gnazi di unificazione del centrosinistra.

Le argomentazioni poste da Unidem dietro la candidatura di Pietro Tidei sarebbero inoltre benzina per forze nuove come il M5S. I pentastellati ieri si sfregavano le mani leggendo il comunicato di Unità Democratica. Ripercorrere il curriculum di Tidei, già sindaco di Civitavecchia nel 1994, sarebbe in sostanza imboccare la strada sbagliata, che ha portato alla sonora sconfitta contro il pentastellato Antonio Cozzolino. Se si vuol vendere un buon vino potrebbe bastare esaltarne le qualità, piuttosto che puntare tutto sul fatto che è stagionato in un periodo in cui vanno di gran moda i vini novelli.

Ma vi è un altro aspetto di questa curiosa vicenda che non torna. Le primarie non sono state indette e comunque presuppongono un percorso chiaro che dovrebbe coinvolgere tutto il centrosinistra. Ma il Pd oggi a Cerveteri è commissariato e zoppato proprio dagli stessi Unidem che, se invece di disarcionare Gnazi avessero fatto valere in direttivo la loro maggioranza, oggi sarebbero stati in grado di guidare un percorso verso le elezioni. Ma proprio l’aver disarcionato Gnazi ha portato il partito nel pantano dal quale non uscirà prima di primavera. Segnata ormai la data del referendum al 4 dicembre, la più lontana possibile, di congressi non se ne parlerà prima di primavera, cioè a campagna elettorale già avviata e le primarie dovrebbero addirittura essere successive.

Semmai quindi Unidem volesse seriamente candidare Pietro Tidei contro Pascucci dovrebbero prima verificarsi una serie di circostanze necessarie, ma in contraddizione tra loro:

  • L’indizione di primarie
  • L’accettazione di un patto che porti comunque a votare il vincitore delle primarie, chiunque esso sia
  • La candidatura di Pietro Tidei
  • La candidatura di Alessio Pascucci

Cosa c’è di difficile in questo percorso? Primo la possibilità reale di indire delle primarie nel Pd o di coalizione. Sull’accettazione del candidato che risultasse vincitore delle primarie Unidem vanta inoltre un curriculum pessimo. Dopo aver ribaltato la scrivania del circolo, dopo aver invocato un commissario per poi rinnegarlo, chiedendo provvedimenti nei suoi confronti, è ipotizzabile che gli esponenti di Unidem possano votare alle elezioni un Pascucci, qualora questo risultasse vincitore delle primarie? Ma sarebbe inoltre il quarto punto ad essere forse il più controverso ed in contraddizione con il precedente. Considerando che le direttive provinciali del partito sono quelle di rivedere attentamente lo strumento delle primarie, alla luce della scorsa rovinosa tornata di elezioni amministrative, perché un sindaco uscente dovrebbe accettare di essere messo in discussione da chi a priori non lo appoggerebbe come candidato sindaco?

Pietro Tidei, uomo di esperienza, sa bene che non sarà il candidato alle primarie a Cerveteri e che se valuterà di candidarsi lo farà direttamente a sindaco. Di certo non sarà il candidato di Unidem, condizione troppo debole per essere accettata da un uomo del suo calibro, ma come lui stesso ha ribadito “la strada la sceglieranno i partiti”. Tidei è uomo di partito e, almeno al momento, da Roma sembrano avere una linea chiara sugli scenari del litorale. In ballo ci sono Cerveteri e Ladispoli e intorbidire le acque potrebbe significare mettere a rischio gli ultimi due grandi comuni a nord di Roma a trazione centrosinistra.