
Alessandro Grando Cuori Ladispolani
Riceviamo e pubblichiamo – “Con l’approvazione in Consiglio Comunale del provvedimento di ampliamento del complesso “Le Tamerici”, il Sindaco Paliotta e i suoi fedelissimi, tentano l’ennesimo stupro del territorio spacciandolo per rilancio turistico. Non si può accettare che una struttura realizzata e condotta per decenni come colonia marina per bambini, sia trasformata in un albergo venendo meno alle volontà testamentarie del sacerdote emerito che l’ha creata e sottraendo alla Città un servizio sociale indispensabile.
Una manovra assolutamente non necessaria, che porta ancora cemento, di cui il territorio non sentiva alcun bisogno e di sicuro inutile rispetto alle tante aree sulle quali si sarebbe dovuto intervenire prima se l’obiettivo era quello di rilanciare o sviluppare il turismo. Per chi voglia meglio comprendere le tante anomalie di questa vicenda si rimanda al sito www.cuoriladispolani.it. Qui troverete l’esposto che abbiamo presentato, la richiesta di rinvio del punto ed i documenti allegati, nonché il verbale del Consiglio comunale, per meglio comprendere le ragioni del sindaco e di quei consiglieri che hanno voluto questo ennesimo scempio.
Ora sarà la magistratura a pronunciarsi sull’intera vicenda.
Quello che mi preme qui è rispondere alla domanda fattami da Sindaco Paliotta, o meglio approfondire le conseguenze, tutte, che discendono da tale domanda.
La domanda è: che tipo di città ho in mente? Sarebbe fin troppo facile rispondere con l’ennesima carrellata di sogni e quindi rimando, anche in questo caso, al sito di cui sopra nel quale troverete il programma che mi impegno a realizzare se, come spero, la città mi darà la possibilità di rappresentarla.
Allora risponderò con semplicità: ho in mente una città completamente diversa da quella che da anni Lei e la sua maggioranza state violentando. Una città che avete abbandonato a se stessa tra incuria, incompetenza e cialtroneria; una città in cui le regole non valgono per tutti e dove si sdoganano l’illegittimità e l’abusivismo, una città dove si ruba ai poveri per dare ai ricchi.
La sua città è quella in cui il cemento trova sempre più ascolto e attenzione di realtà che hanno cresciuto ragazzi come Leonardo Fioravanti e Roberto D’Amico: Campioni mondiali di surf che hanno portato il nome di Ladispoli nel mondo.
La sua città è quella in cui gli uffici tecnici, invece di svolgere l’ordinario, per il quale Lei più volte ha dichiarato di avere evidente mancanza di personale, si occupano -con ritrovata solerzia- dello straordinario in tempi rapidissimi. Basta infatti vedere con quanta celerità gli uffici tutti si siano attivati per dare corso a questa e altre delibere, per capire la differenza con cui, nella sua città, vengono trattati la maggior parte dei cittadini… tranne alcuni. Ci sono migliaia di condoni che aspettano di essere evasi e migliaia di altre piccole richieste completamente immobili e, nella sua città, aspetteranno all’infinito.
La sua è una città dove alle associazioni umanitarie, forse anche con inganno, si cerca di far pagare i debiti degli imprenditori e dove parlare di turismo significa confrontarsi con le realtà limitrofe e accorgersi di essere rimasti immobili per vent’anni, a causa di una politica vuota e incapace.
La sua è una città subdola, ambigua, non trasparente in cui la politica perde la propria natura interpretativa delle esigenze cittadine per tramutarle in progettualità e diviene solo pura ricerca di un consenso fine a se stesso.
Questa è la città che ci ha lasciato. Anzi, che Lei e la sua coalizione politica ci avete lasciato.
Crediamo che tutto questo sia giunto alla fine, che la città sia stanca e che, come i dinosauri, sia giunto il momento della vostra estinzione politica: trovatevi un luogo comodo e godetevi la vostra era glaciale”.
Alessandro Grando
Gruppo Consiliare
Cuori Ladispolani.
