Il mercato globale degli influencer, pur avendo una storia piuttosto breve, nel 2023 è arrivato a valere oltre 30 miliardi di dollari e si prevede che arriverà a superare i 50 miliardi entro il 2028, secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore. Sempre secondo gli stessi dati l’Europa è al terzo posto per spesa in influencer marketing dopo l’Asia e le Americhe, con una spesa complessiva di 4,25 miliardi di dollari.
A dispetto, però, di quello che potrebbe apparire a uno sguardo superficiale non è un lavoro semplice che consente di guadagnare facilmente. Per intenderci, non basta semplicemente prendere il telefono e iniziare a registrare contenuti per intraprendere questo percorso lavorativo e potersi vantare di guadagnare grazie ai social.
Il lavoro dell’influencer richiede una combinazione di competenze che vanno ben oltre la semplice capacità di comunicare efficacemente con il pubblico. Gestire i profili sui diversi social media implica l’uso di software specifici per la programmazione dei contenuti (al riguardo segnaliamo il gestore per social media Postpickr, sviluppato in lingua italiana), per l’analisi delle performance e il miglioramento delle strategie di engagement. Inoltre, è fondamentale possedere una conoscenza approfondita delle dinamiche e delle caratteristiche uniche di ogni piattaforma, così da adattare il tono, il formato e la frequenza dei contenuti in modo strategico e vincente.
Per sfruttare al meglio i propri profili e i tool di gestione delle piattaforme servono diverse competenze: saper redigere un piano editoriale per i contenuti da pubblicare sulle diverse piattaforme, saper leggere e interpretare le metriche che vengono fornite, riuscire a identificare il target di riferimento e adattare a esso il tono di voce, oltre a una serie di altre competenze necessarie di cui parleremo in quest’articolo.
Partiamo dalla prima e più importante: la capacità di pianificazione e gestione dei contenuti sulle varie piattaforme. È fondamentale saper creare un buon piano editoriale per programmare i contenuti, identificando qual è il periodo migliore per pubblicarli, in base a festività, ricorrenze, anniversari particolari. La pianificazione serve anche per gestire al meglio la frequenza di pubblicazione dei post in modo da coinvolgere il pubblico e riuscire a creare una community stabile che poi interagisca coi contenuti e li diffonda.
Abbiamo menzionato, poi, la lettura delle metriche, abilità importantissima per capire come sta andando la nostra attività sui social, per capire la qualità, oltre la quantità, dei followers. Sono fondamentali metriche come la reach e l’impression, che ci dicono, rispettivamente, quante persone hanno visualizzato un contenuto e quante volte un contenuto è stato visualizzato. Importante anche il tasso di conversione, ossia la capacità dei nostri contenuti di indurre i visitatori a compiere una determinata azione, come acquistare un prodotto. Infine va ricordato il CTR (Click-Through Rate) ossia il rapporto tra numero di clic effettuati su un link e il numero di visualizzazioni. Per intenderci meglio facciamo un esempio: immaginate di avere un negozio e di esporre un cartello in vetrina per pubblicizzare ciò che vendete, il CTR vi dice quanti hanno deciso di entrare dopo aver visto il cartello.
Tra le competenze fondamentali per un influencer non possono mancare, ovviamente, la fotografia e l’editing video. Saper scattare foto di qualità è cruciale perché l’immagine ha sempre più importanza sui social ed è una delle prime cose che si notano; sono come il biglietto da visita, specialmente su Instagram, per cui bisogna anche saper editare video da pubblicare come reel, abilità fondamentale anche per poter usare TikTok.
Adesso arriviamo al cuore della nostra carrellata di ingredienti per diventare un influencer e parliamo del tono di voce. Oltre agli argomenti da trattare è importante capire come affrontarli, come comunicarli al pubblico e come adattarli alle varie piattaforme, ma soprattutto capire a chi vogliamo parlare. Bisogna saper differenziare il messaggio in base al pubblico che ci interessa. Non si può, ad esempio, parlare di fisica allo stesso modo con dei ragazzi e ragazze adolescenti e con dei fisici nucleari con anni di ricerca ed esperienza alle spalle. Inoltre, è importante saper gestire la propria community, interagire con i follower e creare una rapporto con loro, in modo da fidelizzarli. Saper scegliere il tono di voce è cruciale anche per comunicare coi brand che affidano la pubblicità dei propri prodotti agli influencer.
Per la comunicazione efficace è fondamentale anche la presenza, il saper apparire autentici agli occhi del pubblico evitando di apparire forzati, insomma saper essere coinvolgenti per chi ci segue, ma senza smettere di essere sé stessi o snaturarsi per generare visualizzazioni. A lungo andare, una mancanza di autenticità potrebbe essere fortemente penalizzante e questo può portare a perdere follower o, qualora si sia agli inizi della propria attività social, a non decollare mai.
Infine arriviamo alla scrittura. Bisogna saper scrivere contenuti, qualità utilissima per le descrizioni delle foto o dei reel che pubblichiamo; questa capacità diventa cruciale anche su piattaforme come X o LinkedIn, dove saper scrivere contenuti di qualità, che risultino accattivanti e stimolanti, è la chiave per poter avere un ampio seguito. Alla scrittura si collega anche la strategia per gli hashtag: saper individuare quelli migliori per veicolare il messaggio e diffonderlo, riuscendo a integrarli in un testo ben scritto, potrebbe fare la differenza.
Abbiamo visto come il lavoro dell’influencer sia più complesso rispetto a come potrebbe apparire a un primo sguardo e richieda un ventaglio molto ampio di competenze, che vanno oltre il semplice schiacciare il tasto rec; ci si trova a dover competere in un mercato sempre più attivo e competitivo, e anche a dover affrontare situazioni spiacevoli, come gli hater che cercano di demoralizzare l’aspirante influencer.
Tuttavia, con la giusta preparazione e con una comunicazione efficace, ci si può creare la propria community e riuscire a emergere in questo settore.