Lavori di pubblica utilità a favore del Comune di Cerveteri al posto della condanna penale • Terzo Binario News

Lavori di pubblica utilità a favore del Comune di Cerveteri al posto della condanna penale

Giu 23, 2023 | Cerveteri, Politica

L’assessore Gnazi: “Opportunità sia per l’Ente che per le persone che svolgendo attività a favore della comunità potranno definire la propria posizione davanti alla Legge ed evitare di essere condannati in sede penale”; opportunità riservata alle persone con un processo penale in corso per reati non gravi e di minore allarme sociale

Svolgere lavori di pubblica utilità per il Comune di Cerveteri per definire la propria posizione davanti alla Legge.

È l’accordo che l’Assessore al Personale Alessandro Gnazi, attraverso l’Ufficio dei Servizi Sociali e del Personale, ha stipulato con il Presidente del Tribunale di Civitavecchia.

Fino a un massimo di dieci persone contemporaneamente che risultano interessate da un processo penale, d’ora in poi potranno scegliere di svolgere attività utili a beneficio della collettività in sostituzione di una sentenza di condanna.

L’opportunità è rivolta a persone che abbiano commesso reati non gravi e di minore allarme sociale.

“D’ora in poi – ha dichiarato Alessandro Gnazi – attraverso la stipula di una convenzione con il Tribunale di Civitavecchia, coloro che intenderanno estinguere il reato che gli è stato contestato nell’ambito di un processo penale evitando così una possibile condanna, potranno farlo svolgendo lavori di pubblica utilità a beneficio del nostro Comune”.

“Gli interessati svolgeranno attività di varia natura, quali, ad esempio, la pulizia di strade e giardini pubblici, la sistemazione degli archivi in biblioteca; potranno anche essere impiegati all’interno della Protezione Civile nelle attività di prevenzione e tutela del territorio. Decideremo di volta in volta in base alle necessità dell’Ente”

“Siamo convinti che questa iniziativa – prosegue l’Assessore Gnazi – rappresenti un beneficio sia per gli interessati poiché potranno definire la propria posizione processuale prestando delle attività a favore della comunità dove vivono, sia per l’Ente che potrà avvalersi di unità lavorative in più a titolo gratuito”.