Lago di Bracciano, Minnucci: "Lunedì a piazzale Ostiense per protestare contro Acea" • Terzo Binario News

Lago di Bracciano, Minnucci: “Lunedì a piazzale Ostiense per protestare contro Acea”

Lug 29, 2017 | Ambiente, Anguillara Sabazia, Bracciano, Politica

On. Emiliano Minnucci

On. Emiliano Minnucci

Appuntamento lunedì pomeriggio alle 17,30 a piazzale Ostiense a Roma. Obiettivo: andare a protestare contro Acea. A lanciare l’idea, chiamando a raccolta cittadini, associazioni e comitati è il parlamentare del Pd Emiliano Minnucci. L’idea di una manifestazione in piazza arriva all’indomani del ripensamento della Regione Lazio sulle captazioni dal lago di Bracciano da parte di Acea. Inizialmente il presidente della Pisana, Nicola Zingaretti, aveva intimato alla Spa di sospendere i prelievi a partire da ieri. Ma all’ultimo istante, con una conferenza stampa convocata nel tardo pomeriggio di ieri, il governatore della Pisana ha annunciato un cambio di programma. Stop alle captazioni sì, ma a partire da settembre. Per il momento dunque, Acea potrà continuare a prelevare acqua dal bacino ma in misura ridotta: 400 litri al secondo fino al 10 agosto e 200 litri al secondo dall’11 agosto in poi, fino allo stop definitivo a partire da settembre. Un provvedimento che secondo quanto affermato dal presidente della Regione Lazio servirà ad evitare l’emergenza sanitaria nella Capitale annunciata da Acea qualora avesse dovuto interrompere le captazioni, con il conseguente razionamento dell’acqua per oltre un milione e mezzo di romani. 

“Protesta contro Acea. Ora o mai più. Lunedì ore 17,30 tutti a piazzale Ostiense insieme ai comitati già operanti a Roma. Non è il momento dello sconforto, ma quello in cui vanno raddoppiati gli sforzi. Chi ci sta?”. E allora con queste parole il deputato dem torna alla carica sulla vicenda, cercando di coinvolgere quanti più cittadini possibili per far sentire la loro voce e soprattutto la voce di un lago in sofferenza e che, come denunciato dal Cnr, se dovesse scendere di altri 40 centimetri, potrebbe causare danni irreversibili all’ecosistema.