Dopo la sentenza degli ispettori del Ministero dei Trasporti derivata dall’ispezione richiesta dal Movimento 5 Stelle di Ladispoli forse ci sono importanti novità. Sarebbe in corso lo smontaggio di una parte dei varchi di Viale Italia.
Una ditta locale, la Superall 2000 che forse ha anche realizzato i contestati manufatti, sta in questi minuti rimuovendo tutti i cancelli mobili dei varchi lasciando solamente la parte fissa.
Non si sa se si tratta di un’operazione di manutenzione (anche se questa ipotesi sembra da escludere in quanto l’installazione risale a poche settimane fa) o di un ordine di rimozione arrivato dalla ditta OPS Spa o dal comune di Ladispoli.
Il M5S a seguito delle risultanze dell’ispezione aveva invitato il Ministero a richiedere al comune di Ladispoli la rimozione. Solo ieri il Sindaco Paliotta aveva espresso disappunto per le modalità dell’ispezione ed aveva ribadito in maniera forma la volontà di mantenere i varchi seppur ridimensionati.
In caso di rimozione però c’è da capire chi si accollerà la spesa dei lavori, oltre al fatto che il comune avrebbe già perso 97.000 euro in quanto la OPS non pagherà come da accordi il canone annuale per la gestione degli impianti del comune per i prossimi 6 anni. Se invece si optasse per la modifica resta sempre lo stesso interrogativo.
Chi pagherà le modifiche?
Aggiornamento
Lo smontaggio del solo carrello mobile è stato disposto dalla ditta che ha fornito al comune i dispositivi. La ditta fa sapere che questi verranno montati a dicembre quando le isole pedonali saranno riattivate.
Di questa attività ne è al corrente anche il comune di Ladispoli. L’assessore ai lavori pubblici Marco Pierini fa sapere che questa prima fase estiva è stata una sperimentazione. Sono quindi in programma dei lavori di miglioramento dei dispositivi tra cui l’installazione di fari per illuminare le strisce pedonali.
Resta però un grosso punto interrogativo sull’omologazione dei varchi e soprattutto del sistema di apertura in caso di emergenza. Seppure sarebbero omologate tutte le componenti, queste sarebbero da sole componenti commerciali assemblate ad hoc per questi prototipi. Non esiste quindi alcuna omologazione complessiva dell’impianto di apertura.
