Sottopasso FS, ancora scritte nonostante le telecamere. Ma non basterebbe un cartello? • Terzo Binario News

Sottopasso FS, ancora scritte nonostante le telecamere. Ma non basterebbe un cartello?

Feb 8, 2013 | Cronaca, Ladispoli, Senza categoria

IMG_2884di Valerio Dieni

Un tasto dolente, quello del sottopassaggio ferroviario ladispolano. Spesso, troppo spesso, teatro di reati e vandalismi, oggetto di controversie e discussioni riguardanti la sicurezza di pendolari e passanti. Dibattiti infiniti, accantonati solo a seguito dell’installazione dell’impianto di videosorveglianza, per lasciare però spazio alle domande. L’investimento ha ottenuto l’esito previsto? Gli atti vandalici sono effettivamente diminuiti? La soluzione si è rivelata definitiva? Lo abbiamo chiesto al Maggiore Sergio Blasi, responsabile della sicurezza urbana e quindi della videosorveglianza cittadina.

  • Maggiore Blasi, la domanda principale riguarda sicuramente i motivi che hanno portato all’installazione delle telecamere: perché si è reso necessario montare l’impianto?

“Vari luoghi pubblici della città sono videosorvegliati. Il sottopassaggio è uno dei luoghi che ci è sembrato opportuno sorvegliare, per un mantenimento vero e proprio dei locali, spesso imbrattati o deteriorati, ma anche e soprattutto per la sicurezza di chi ne fa uso. Il sottopassaggio resta aperto anche di notte, quando c’è meno afflusso di gente. Anche a seguito di numerose segnalazioni, abbiamo ritenuto, quindi, che videosorvegliare degli angoli morti avrebbe contribuito alla sicurezza di chi lo utilizza.”

  • In termini di utilità, sono stati raggiunti i risultati previsti?

IMG_2881“Sono sicuramente diminuiti gli atti vandalici, e con essi gli interventi di squadre particolari addette a cancellare scritte e murales che imbrattavano i muri, interventi che avevano costi altissimi. Possiamo affermare che tutto il sistema di videosorveglianza, che include Viale Italia, Piazza Rossellini e le varie scuole, oltre ad essere stato utile a molte attività investigative, ha ottenuto esiti positivi nel campo della lotta al vandalismo.”

  • Un ultimo punto oscuro riguarda i cartelli che dovrebbero segnalare la videosorveglianza, molti cittadini ne hanno notato l’assenza. Cosa può dirci?

“Allora, i cartelli di videosorveglianza a Ladispoli non esistono. Questo perché l’installazione degli impianti è legata ad una legge particolare, la Legge sulla Sicurezza Urbana. Per questo non siamo obbligati ad affiggere i cartelli di avvertimento, a differenza dei privati, che sono invece obbligati a segnalare le zone videosorvegliate. Anche se tutto parte da un questione logistica: se mettessimo i cartelli, ad eventuali vandali basterebbe evitare certe zone e potrebbero danneggiare telecamere e cartelli stessi. Non devono sapere dove si trovano le telecamere, anche se poi sono visibili e molti sanno dove sono posizionate.”

Queste le parole del Maggiore Blasi. Le perplessità restano, soprattutto in merito agli atti vandalici – diminuiti, forse, ma mai cessati del tutto – e proprio riguardo la questione dei cartelli, espressamente richiesti da alcuni cittadini: benché realmente l’obbligo d’affissione non ci sia, è utopistico pensare che possano comunque servire da monito?

Sicurezza e trasparenza, spesso, viaggiano insieme. Speriamo che entrambe utilizzino il treno.