Ladispoli, si arresta il boom demografico. Anagrafe ancora alle prese con i dati del Censimento • Terzo Binario News

Ladispoli, si arresta il boom demografico. Anagrafe ancora alle prese con i dati del Censimento

Feb 19, 2014 | Ladispoli, Senza categoria

grafico-andamento-popolazione-ladispoliInversione di tendenza a Ladispoli sul piano demografico. È quanto si evince da una prima lettura dei dati Istat del censimento 2011 incrociati con le verifiche dell’anagrafe. La tanto sbandierata crescita demografica, che ha visto il comune balneare registrare incrementi percentuali tra i più alti d’Italia – con una media di circa 1000 unità in più l’anno – sembrerebbe dunque subire una frenata.

I residenti sono passati dai 41.035 del 1° gennaio 2011 ai 37.558 del dicembre 2013. Quasi 4 mila residenti in meno. (Leggi i dati in dettaglio forniti dal Comune). Va detto, tuttavia, che l’ultimo dato disponibile, fornito dall’Istat secondo le rilevazioni dell’anagrafe comunale è ancora provvisorio. Così come non sono disponibili i dati definitivi del Censimento 2011: a distanza di tre anni infatti le anagrafi dei comuni stanno ancora verificando quanto emerso dai questionari seguendo le continue e nuove indicazioni dell’Istat.

L’ufficio anagrafe del comune di Ladispoli, già oberato dal lavoro ordinario, ha dovuto fare gli straordinari per poter riscontrare tutti i dati. Operazione che sarebbe dovuta terminare nel dicembre scorso ma che è stata prorogata fino a giugno. Succede anche questo in un Paese sviluppato come l’Italia, che forse avrebbe bisogno di una procedura di censimento più rapida e meno costosa. La brusca diminuzione dei residenti a Ladispoli va in realtà spiegata anche alla luce della cancellazione di centinaia di stranieri. Molti sono andati via spinti anche dalla crisi, ma per la maggior parte si tratta di residenze fittizie servite a ottenere un permesso di soggiorno. E così i messi comunali inviati nelle abitazioni a verificare la presenza dei cittadini si sono trovati spesso di fronte ad abitazioni vuote. Da qui l’esclusione dal registro di centinaia di cittadini stranieri.

Allo stato attuale nella LAC, la lista anagrafica comunale risultano 36.344 persone, di cui 5.176 stranieri, ben il 14,24%. I residenti non censiti presenti nella LAC sono 5.122, mentre quelle censite non presenti nella LAC sono 1.169, e proprio queste vanno integrate nella lista dei residenti. Una volta incrociati i dati dei questionari compilati dai cittadini, i dati dell’Anagrafe e i riscontri sul loco il numero dovrebbe salire. Si punta ad arrivare ai 40mila – fanno sapere dall’anagrafe – proprio per evitare il ripetersi della situazione del Censimento 2001, quando per una manciata di residenti non si toccò la quota 30mila, che avrebbe permesso una serie di vantaggi, tra cui allora 10 consiglieri in più.

Un numero che nel complesso rimane alto e fa di Ladispoli il 21° comune del Lazio per popolazione – su 378 – e il 14° tra i 121 della Provincia di Roma. Cifra a cui non corrisponde però un adeguato numero di dipendenti comunali e di servizi che lo Stato dovrebbe riconoscere a una città di 40mila abitanti. Si continua invece a presentare progetti di edificazione di nuove aree, malgrado il numero di residenti sia in diminuzione.