Ladispoli, pronta la gara per l'appalto rifiuti, ma la TARI non scenderà di molto • Terzo Binario News

Ladispoli, pronta la gara per l’appalto rifiuti, ma la TARI non scenderà di molto

Mar 31, 2019 | Senza categoria

di Francesco Scialacqua

Il comune è pronto ad inviare la gara d’appalto per il nuovo servizio di raccolta rifiuti ed igiene urbana alla stazione appaltante.

L’obiettivo dell’amministrazione era quello di ridurre i costi del servizio, che a Ladispoli sono lievitati da 6 a 8 milioni di euro con l’introduzione nel 2014 della raccolta differenziata.

Come più volta fatto notare dal nostro giornale, Ladispoli è uno dei pochi comuni che non è riuscito ad ammortizzare i costi della raccolta differenziata grazie ai sistemi virtuosi di recupero dei materiali. Nel comune l’aumento iniziale dei costi, inevitabile ovunque per adeguare le strutture, non è stato ammortizzato negli anni nonostante le tante promesse della politica e l’appello al buon funzionamento da parte dei cittadini.

A Ladispoli gli abitanti hanno fatto la loro parte raggiungendo ormai stabilmente una raccolta differenziata stabilmente al 70% senza ottenere però alcun beneficio dei costi.

Un ribasso si è ottenuto solo quest’anno, di circa il 4%, che ha quasi pareggiato l’aumento del 5% registrato nel 2018.

LA NUOVA GARA

Il comune ha pronta la nuova gara per l’affidamento del servizio per i prossimi 7 anni, invece che i 5 dell’ultimo appalto. Una scelta probabilmente dettata dalla possibilità di fare economia di scala con la nuova ditta.

Andando a studiare il piano economico è possibile notare un possibile ribasso del costo del servizio, ma a dire il vero non quanto ci si aspettava.

Attualmente la Massimi percepisce circa 6 milioni di euro l’anno per espletare il servizio.

Piano economico della gara

Andando a vedere il piano economico, al netto della quota di proroga tecnica (attivabile solo se necessario), e dividendo per 7 anni il costo complessivo, emerge che la nuova ditta percepirà circa 40 milioni di euro oltre iva al 10% vale a dire un totale di 44 milioni di euro. Andando a dividere questa cifra per 7 anni abbiamo un costo annuale di 6,285 milioni di euro. Per essere più attinenti ai valori reali possiamo considerare un ribasso a base d’asta del 3 %, ottenendo di nuovo 6 milioni di euro cioè quanto oggi percepisce la Massimi.

Il delegato all’igiene urbana Carmelo Augello è comunque convinto che il nuovo appalto, al di là dalla cifra assoluta, è più conveniente perché include una serie di servizi che precedentemente erano pagati separatamente. Va però detto che il nuovo appalto non ne prevede degli altri, come la raccolta dell’umido nella zona “Case Sparse” dove i cittadini dovranno arrangiarsi con le compostiere così come avviene a Cerveteri.

Ma i conti ancora non tornano in quanto l’importo che si pagherà alla ditta a Ladispoli sarà enormemente maggiore di quello che si paga a Cerveteri, dove va detto però che il servizio è tutt’altro che impeccabile. Ci si aspettava comunque una riduzione maggiore. Il rischio concreto è che Ladispoli per i prossimi 7 anni non riuscirà sicuramente a pareggiare la sua TARI all’era dell’indifferenziata, vero obiettivo del nuovo tipo di servizio al netto delle questioni aziendali.